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REGIONE E REGIONALI

Il regionale è sempre più "fisso". Negli uffici migliaia di «generali»

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Tanti forestali e pochi alberi

Nel 2013 la Regione Siciliana ha impiegato 7.149 operai nell’antincendio e 17.720 operai nella manutenzione dei boschi. In totale i “forestali” erano 24.869, hanno lavorato 2 milioni e 682 mila giornate e sono costati poco più di 275 milioni di euro. Secondo l’ultimo Inventario Nazionale delle Foreste, in Italia si contano 1.835 alberi per ettaro; in Sicilia ce ne sono 765 per ettaro. È la penultima regione d’Italia per numero di alberi.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Sanità, un circolo perverso

Le aziende sanitarie siciliane hanno debiti per 3,8 miliardi di euro. Di questi 1,9 miliardi (49%) sono debiti verso i fornitori e 966 milioni (26%) sono debiti verso le banche. Le stesse aziende sanitarie hanno altresì crediti per circa 4 miliardi di euro. Malgrado debiti e crediti si equivalgano, le aziende sanitarie sono costrette ad indebitarsi a causa dei ritardi nei trasferimenti di fondi da parte della Regione. L’ultimo mutuo di 2 miliardi serve per tamponare questa situazione debitoria.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Rifiuti e debiti

La Sicilia non rappresenta un modello da seguire nello smaltimento dei rifiuti. Da una parte si registra la diffusa presenza di cumuli di rifiuti, dall’altra parte rilevano un esercito stimato in 11-12 mila “operatori ecologici” ed una gestione che la Corte dei Conti definisce «poco ispirata a criteri di economicità, di efficienza e talvolta anche di legalità». Questa gestione ha determinato anche una esposizione debitoria dei comuni e degli ATO di quasi 800 milioni euro; debiti non sempre contabilizzati correttamente nei bilanci e quindi vere e proprie mine vaganti.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Il regionale è sempre più “fisso”

Si chiama interpello l’ultima foglia di fico di una politica incapace di rimuovere il sistema dei privilegi del personale regionale. Si tratta della procedura che consente di spostare un “regionale” da un ufficio all’altro solo con l’assenso dello stesso impiegato. E dire che l’interpello è stato abolito con la legge regionale 26 del 2012, ma due anni dopo non si è ancora dato seguito alla legge. Resistenze sindacali, connivenze politiche, comportamenti omissivi? Ed il regionale resta sempre più “fisso”.

Giornale di Sicilia, 13 gennaio 2015

 

Tutti i “regionali” d’Italia

Più di un quarto (28%) dei dipendenti regionali di tutta Italia sono in Sicilia. Più di un terzo (36%) dei dirigenti regionali di tutta Italia sono in Sicilia; senza considerare i forestali, i precari degli enti locali, la formazione, i consorzi di bonifica, le società controllate dalla Regione ed in generale tutto l’altro personale a stipendio regionale. In Sicilia c’è un dirigente ogni 8 dipendenti, mentre nelle altre regioni speciali il rapporto è di 1 a 19.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Manca sempre personale

La Regione Siciliana conta 17.538 dipendenti; a questi bisogna aggiungere un contingente di 2.565 unità che l’Amministrazione indica quale personale “ad altro titolo utilizzato”. In tutto si tratta di 20.103 dipendenti. Questo personale costa 956 milioni di euro.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Ognuno lavora due mesi meno

Il personale regionale si assenta in media 26 giorni all’anno per ferie, 12 giorni per malattia ed 11 giorni per altri motivi. In media si tratta quindi di 50 giorni di assenza all’anno, senza contare sabati, domeniche, festività ed attività di formazione; il personale della categoria più bassa (A) si assenta in media 58 giorni, mentre i dirigenti fanno 36 giorni di assenza ed i direttori generali addirittura meno di sei.

Regione Siciliana, ottobre 2014

 

Un esercito di generali

In tutte le strutture private la distribuzione del personale vede prevalere alla base i numeri più alti ed al vertice i numeri più bassi; non è così alla Regione Siciliana dove la piramide risulta ribaltata. Nei livelli di vertice (dirigenti generali, dirigenti e funzionari) si concentrano, infatti, 6.681 unità pari al 40% del totale.

Regione Siciliana, 24 ottobre 2014

 

Mai troppi per assumere

Nel corso del 2013 sono stati 196 i dipendenti regionali che hanno lasciato il servizio. In particolare 61 sono andati via per limiti di età, 76 per dimissioni con pensione, uno assegnato ad altra amministrazione e 58 per motivi non specificati. Gli assunti sono stati invece 224, di cui uno per concorso, uno appartenente alle categorie protette e 222 per “altre cause” non meglio specificate; e la chiamano trasparenza.

Regione Siciliana, 24 ottobre 2014

 

Ed i permessi sindacali volano

I permessi sindacali alla Regione sono dieci volte di più di quelli concessi agli statali, mentre i tagli degli ultimi anni hanno finito per provocare un aumento invece che una diminuzione. Il contingente di permessi statali è pari a 76 minuti e 30 secondi annui per dipendente, mentre secondo la Corte dei Conti, in ambito regionale si arriva a 775 minuti e 50 secondi per dipendente.

Giornale di Sicilia, 7 gennaio 2015

 

Il Fondo senza …. fondi

Nel 2013 il Fondo Pensioni per i dipendenti della Regione Siciliana ha erogato 628 milioni di euro per pensioni, trattamento di fine rapporto, assegni integrativi e vitalizi; nello stesso anno ha incassato 179 milioni di euro sotto forma di contributi previdenziali. In una gestione ordinaria le entrate e le uscite dovrebbero essere in equilibrio, mentre in Sicilia mancano all’appello 450 milioni.

Corte dei Conti, luglio 2014

 

Gli stipendi in busta paga

La retribuzione lorda in busta paga dei “regionali” è in media 163 mila euro all’anno per i dirigenti generali, 73 mila euro per gli altri dirigenti e 36 mila euro per tutti gli altri. Il personale di fascia più bassa riceve in busta paga 21.600 euro all’anno. Questi importi non includono gli oneri previdenziali ed assicurativi che incidono per un altro 35%.

Regione Siciliana, ottobre 2014

 

 Indennità aggiuntive per 300 milioni di euro

Lo stipendio dei dipendenti regionali viene integrato con tutta una serie di voci aggiuntive. In particolare vengono corrisposte le seguenti indennità: vacanza contrattuale, amministrazione, gabinetto, vigilanza, turnazione, pronta reperibilità, posizione e posizione quota variabile, risultato, staff, rischi e disagi, produttività, progettazione, personale comandato e distaccato, straordinario, assegni, buoni pasto ed altre voci. Tutto questo costa oltre 300 milioni di euro all’anno.

Regione Siciliana, ottobre 2014

 

Diminuisce il personale ed aumentano i premi

Secondo la Corte dei Conti, nel budget destinato ai premi di rendimento per i dipendenti, pari a 40 milioni di euro all’anno, c’è una evidente anomalia. Nel resto d’Italia il budget viene ridotto ogni anno in proporzione al numero dei dipendenti che va in pensione. Alla Regione no. In sostanza un numero minore di funzionari e dirigenti si dividono sempre la stessa torta.

Giornale di Sicilia, 7 gennaio 2015

 

Troppi “vecchi” alla Regione

La distribuzione del personale per età evidenzia la prevalenza dei dipendenti più “anziani”. Nella fascia di età 50-67 anni si colloca infatti il grosso dei dipendenti (11 mila unità). Sotto i trent’anni invece ci sono appena 51 dipendenti, mentre nella fascia 30-49 anni se ne contano 5.518. Ci sono persino due dipendenti con più di 68 anni di età ed uno con 44 anni di servizio.

Regione Siciliana, ottobre 2014

 

I dipendenti con alta specializzazione

La mappa dei dipendenti regionali in base al titolo di studio fa emergere che quasi un quinto ha frequentato soltanto la scuola dell’obbligo (2.985). Il 58% ha conseguito un diploma di scuola media superiore (9.797), mentre il 24% ha una laurea (4.147). Tra i laureati ci sono ben 338 dipendenti con una specializzazione post laurea o addirittura con un dottorato di ricerca. Eppure si cercano sempre consulenti esterni.

Regione Siciliana, ottobre 2014

 

Come se non fosse successo nulla

Due sigle autonome in rappresentanza dei dipendenti regionali hanno annunciato una nuova stagione di lotta sindacale che potrebbe sfociare in scioperi. «C’è la necessità – affermano le sigle sindacali – di un riconoscimento delle professionalità che ponga termine al continuo sfruttamento dei regionali, spesso utilizzati in mansioni superiori senza alcun riconoscimento economico e giuridico». Insomma, come se non fosse successo nulla.

Giornale di Sicilia, 29 novembre 2014

 

Prima si assume e poi si vede

«Può essere utile ricordare, scrive la Corte dei Conti, che il comune di Milazzo, nonostante la notifica della deliberazione della Sezione n. 203/2012/PRSP che ne accertava il dissesto, con provvedimento della G.C. n.133 del 29 dicembre 2012 ha deliberato la modifica del piano di fuoriuscita attraverso stabilizzazione a tempo indeterminato e parziale di 175 unità di personale precario, nelle more dell’impugnativa giurisdizionale dinanzi al TAR Sicilia, sez. Catania».

Corte dei Conti, luglio 2014

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