Lunedì, 27 Gennaio 2020
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Muos, mamme scrivono alla Boldrini: «Protegga la salute dei nostri bimbi»

NISCEMI. La lunga lotta delle mamme No Muos, contro la costruzione del super radar nella base Usa di contrada Ulmo, ha avuto in questi ultimi giorni momenti di alta tensione, con scontri e tafferugli tra dimostranti e forze di polizia, conclusisi con feriti da entrambe le parti. Una situazione che crea angoscia e preoccupazione a queste donne che protestano pacificamente per difendere il futuro dei loro figli. Ansie e timori che le Mamme No Muos hanno condensato in una toccante lettera inviata alla presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, «mamma e donna anch'essa», per richiedere il suo autorevole intervento. «Siamo scese in strada - scrivono le mamme di Niscemi - per protestare contro quello che viene ritenuto da autorevoli studiosi un pericolo per la salute pubblica di noi cittadini e specialmente dei nostri bambini. Come si evince anche da misurazioni scientifiche compiute dall'Arpa, varie volte in questi ultimi mesi, le emanazioni elettromagnetiche del sistema trasmittente attualmente funzionante hanno abbondantemente superato i valori di tolleranza e di pericolosità per gli esseri umani. Ma ciononostante nessun organo competente interviene per fare rispettare la legge».
Le mamme raccontano alla presidente Boldrini che dal mese di gennaio si sono organizzate per impedire il passaggio ai mezzi militari e civili diretti alla base Usa per costruire il Muos. «Da allora - prosegue la lettera - quotidianamente ci rechiamo, sin dalle prime ore del mattino, nel presidio di contrada Ulmo e facciamo uso dei nostri corpi per impedire o quantomeno ostacolare l'accesso ai tecnici e militari statunitensi. Tutto ciò in maniera pacifica, civile e non violenta. Ciononostante, si sono più volte verificati scontri fra le mamme No Muos e la polizia. Il 6 maggio scorso ci sono stati strattonamenti, sollevamenti di peso, spintonamenti nei confronti di noi mamme e di attivisti No Muos». In quell'occasione, una donna cadendo è svenuta ed è stata portata al pronto soccorso. «Quest'ultimo increscioso episodio - confessano le mamme - ha ferito e umiliato tutte noi, colpite nell'amor proprio e dei nostri figli. Ci appelliamo alla sua sensibilità di donna e mamma, oltreché di Presidente della Camera, perchè suo intervenga tempestivamente per far riconoscere i nostri diritti e le nostre rivendicazioni di cittadini italiani, in modo da non essere più costrette a subire quotidianamente atti di violenza e soprusi proprio dalle forze dell'ordine che dovrebbero garantire il rispetto della legge».

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