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Aggredito da un cane ad Acquaviva, anziano ha rischiato un occhio

Un pensionato ha cercato di liberare il randagio intrappolato in una recinzione, ma l’animale lo ha morso al volto

ACQUAVIVA PLATANI. Ha rischiato di perdere un occhio R.G., il pensionato 77enne aggredito brutalmente da un cane che lui stesso stava cerando di liberare perché intrappolato in una recinzione. L'animale infatti, forse perché impaurito o per l'indole pericolosa e violenta, ha azzannato il povero anziano al volto. Un morso profondo sotto un occhio. Pochi centimetri che hanno evitato al malcapitato di restare gravemente sfigurato per tutta la vita. Tutto è accaduto ieri mattina nella parte di strada provinciale 16 che s'immette in paese, a pochi passi dall'ingresso di Acquaviva. L'uomo, dopo essere stato azzannato, insanguinato è sceso in strada per chiedere aiuto, quando ha incontrato una pattuglia dei vigili urbani che lo ha soccorso e trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale Longo. Qui i medici in servizio hanno suturato la ferita apportando 20 punti. Dopo le cure, l'anziano ha potuto fare ritorno a casa. Intanto i vigili urbani hanno avviato immediatamente le normali procedure per casi simili. Sono stati avvertiti gli uomini del Servizio veterinario, i quali sono giunti ad Acquaviva per verificare le condizioni dell'animale. E nel frattempo è stato chiesto in "prestito" l'accalappiacani in servizio nel vicino comune di Mussomeli.


Giuseppe Calà non ha perso tempo, e con molta cautela ha catturato la bestiola. Si tratta di un randagio, un meticcio di almeno 4 anni. Dopo averlo bloccato e costretto in gabbia, erano ancora visibili sul pelo i segnali del sangue del povero pensionato aggredito. Adesso si dovrà decidere che farne dell'animale, che in virtù della sua pericolosità non potrà essere rimesso in libertà ma verrà trasferito in un canile. I riflettori restano accesi su Acquaviva, anzi adesso con maggiore intensità. Il paese infatti, come tanti altri centri, non garantisce il servizio di cattura e ricovero dei randagi. Gli amministratori, dopo i tanti episodi (quello di ieri sicuramente il più grave) con protagonisti dei cani senza padroni, non potranno che prendere in considerazione l'ipotesi di affidare il servizio. In questa vicenda poi, rammarica il comportamento reticente dei vigili urbani, che alla nostra richiesta di informazioni su quanto accaduto hanno nascosto la realtà, dandoci sul posto una notizia non veritiera. Un eccesso di riservatezza che pensiamo non faccia bene quando si tratta dell'incolumità dei cittadini.

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