
La «requisitoria» di Maurizio Graffeo, giudice della Corte dei Conti, impone una riflessione attenta. Il magistrato annuncia che la stabilità del bilancio della Regione è a rischio. Il capo d’accusa è circostanziato. Nel mirino c’è il personale il cui peso contabile potrebbe inabissare l’intera barca.
Raramente si erano sentiti toni così appuntiti e, soprattutto, così mirati. Un marziano che sorvolasse la Sicilia assisterebbe ad uno spettacolo inconsueto per tutta la galassia. Vedrebbe un palazzo traboccante di dipendenti, che sono anche inamovibili e in un numero assolutamente fuori dal comune: almeno dieci volte più del necessario secondo i parametri correnti. Certamente darebbe gas all’astronave per scappare.
La Sicilia coltiva vizi incompatibili con il resto del Paese. L’Autonomia è ormai diventata un alibi dietro quali nascondere privilegi e benefici assolutamente unici. Lo Statuto era nato per dare al territorio una marcia in più. Si è trasformato nello scudo per distribuire senza controlli le risorse pubbliche. Solo che adesso la marea è calata e affiorano gli scogli. La politica, per essere credibile e restituire fiducia ai cittadini, dovrebbe farsi carico della rottamazione di questo passato assai poco luminoso. Invece si assiste alla torsione contraria: le poche risorse che ancora arrivano vengono catturate allo scopo di alimentare le ultime esangui clientele. Come spiegare altrimenti il fatto che per forestali e precari i finanziamenti si trovano sempre? Raramente, invece, quando si tratta di sostenere le imprese.
Eppure dovrebbe essere chiaro che solo attraverso la crescita del sistema produttivo sarà possibile restituire il futuro alle giovani generazioni, Invece si preferisce ancora il sistema delle mance da distribuire in modo pulviscolare. Al centro dell’incantesimo una burocrazia, come denuncia Graffeo, immobile e autoreferenziale. Costosa e inutile. Per quanto ancora la politica riuscirà a conservare l’omertà su questo scandalo? Quando troverà, finalmente, la forza di dire basta?
Infatti basta dire basta. Perché è giunto il momento di prendere consapevolezza del parametro inverso. Il consenso nasce giocando all’attacco. Non chiudendosi a difesa del passato. Soprattutto se poco nobile.
Persone:
3 Commenti
GINO
21/11/2014 08:24
La politica non dirà mai basta a questo sistema. Questo mostro creato ad arte dai politicanti nostrani è funzionale al mantenimento del loro stesso potere; le migliaia di posti inutili servono proprio a questo. E intanto la regione affonda sempre di più. La soluzione è una sola, mandare tutta l'ARS a casa e sostituirla con una commissione nominata dall'UE.
Lino
21/11/2014 09:03
Alla Corte dei Conti si accorgono solo adesso che bisogna chiudere le porte della stalla. Ma i buoi sono già altrove. Ora bisogna mandare tutti a casa! Per la rinascita della Sicilia occorre nuova linfa che sappia stare al passo con i tempi che corrono, che riporti la Sicilia al centro del Mediterraneo. L'impresa è disperata ma occorre pur sempre iniziare prima o poi. Meglio prima che poi.
Girolamo
21/11/2014 09:16
È come scoprire l'acqua calda. Avevamo bisogno di una relazione da parte della corte dei conti ,per capire che che lo stipendificio era ridotto da almeno dieci anni al collasso . La domanda é: I conti chi li ha fatti negli ultimi 10 anni, chi ha permesso di fare tante assunzioni ( senza uno stralcio di concorso) Per fare un esempio ci sono alla regione un po' di caporedattori , in pratica ognuno é capo di se stesso. La soluzione x mantenere l struttura c'è ed è molto drastica ridurre a tutti i dipendenti lo stipendio a 1300 euro. È ai dirigenti al Max 1900,( altrimenti se aspirano a dirigere vadano alla camera di commercio aprono la propria azienda, assumono personale da dirigere e trovare. A fine mese i soldi per pagare , stipendi e tasse così contribuisce a pagare gli stipendi dei regionali). Cari politici se non avete minimamente l idea di come funziona un azienda , ve lo spiego in 2 parole Entrate e uscite Le TASSE sono le Entrate e purtroppo sono così poche che non riescono a coprire le USCITE stipendi e varie. Ma c'è da dire anche una cosa le tasse servono di ritorno al cittadino x i servizi. Dove sono i servizi ???? Scuole allo sbandò Infrastrutture non complete o diciamo semi assenti Immondizia che sale sempre più in alto. Questo si è voluto posto fisso sicuro senza creare nessuna cultura del lavoro. È non voglio stendere nessun velo pietoso su la formazione, tanto già avete capito come la penso.