
Alla fine della giunta regionale terminata in tarda serata, il presidente Nello Musumeci è pronto a firmare una nuova ordinanza con le indicazioni che nel pomeriggio aveva dato il comitato tecnico scientifico, incaricato dalla Regione di consigliare il governo sulle misure da adottare per contrastare l'epidemia di coronavirus. E come anticipato, i pareri degli esperti sono orientati verso una nuova, pesante stretta, che il governatore sembra aver accettato. Probabilmente a malincuore, visto che lui per primo sa quanto costerà in termini economici.
Gli indicatori della Sicilia però, innegabile, sono tutti negativi e in forte rialzo come contagi, ricoveri, terapie intensive e decessi. Non sono ancora da allarme rosso, ma sembra inutile (questo vale per l'Isola e anche a livello nazionale) girare troppo intorno al punto, quello cioè di prendere decisioni drastiche. E i pareri degli esperti, come d'altronde successo a livello nazionale, sono tutti orientati decisamente su un'ulteriore stretta.
Dunque, oggi Musumeci dovrebbe firmare un'ordinanza che verte principalmente su quattro punti. Didattica a distanza dal secondo al quinto anno di liceo per almeno tre settimane, con uno screening di massa, e nel frattempo didattica a distanza e tamponi per tutti, personale scolastico compreso.
Lo stesso dovrebbe valere per l'università, ma su questo punto sembra esserci una riflessione. Per quanto riguarda i trasporti, capienza ridotta del 50%: dunque, i mezzi pubblici si potranno riempire solo per metà. Lo stesso Musumeci non ha escluso una limitazione agli arrivi in Sicilia da altre regioni, anche se questo, per ora, sembra essere scongiurato.
I locali pubblici dovranno chiudere alle 23, dai ristoranti fino ai pub, e infine sarà coinvolto l'esercito nel caso in cui fosse necessaria la costruzione di ospedali da campo, se l'emergenza dovesse assumere dimensioni che ovviamente nessuno si augura.
In Sicilia nelle ultime 24 ore i contagi hanno sfiorato quota 800. Solo a Palermo e provincia i nuovi positivi sono 351. Il dato complessivo nell’isola è di 796 su 7.732 tamponi, oltre il 10% con una crescita dei ricoveri in terapia intensiva (89) mentre i guariti sono 98. a Torretta è scattata la quinta zona rossa dell'Isola, dopo che i contagi avevano superato i 70 nel comune.
15 Commenti
albatros
23/10/2020 01:05
Le università sono la forma di contagio peggiore. Si può fare benissimo la didattica a distanza a differenza delle scuole.
Roccia
23/10/2020 08:37
Al pari delle scuole basta vedere all'uscita tra ragazzini mascherine abbassate abbracci e baci.....grida spintoni ecc quello che normalmente si fa da piccoli
Fabrizio
23/10/2020 12:12
Sono d'accordo, possono tranquillamente seguire le lezioni da casa.
Sonia Gargano
23/10/2020 14:04
Vede che la maggior parte dei corsi di laurea è con la didattica a distanza. E comunque è più opportuno svolgere questa modalità nelle scuole superiori dove i ragazzi di 14/18 anni sono meno responsabili rispetto ai ragazzi di 20/25 anni
Lino
23/10/2020 01:33
Finalmente almeno la sicilia agisce sui trasporti e a Milano ancora no incredibile...
Alex
23/10/2020 06:40
Il cts ha partorito il topolino. Vietare la didattica in presenza è la cosa più facile ma anche la più inutile. La scuola è stata totalmente riorganizzata e i contagi lì sono da prefisso teleselettivo. I ragazzi e non andranno a scuola e si vedranno nel pomeriggio e sarà stato tutto inutile. Pressapochismo puro
Conchita
23/10/2020 12:11
Esatto!
Cammipa
20/01/2021 13:09
Generalizzare è già di per sè pressapochismo. Bisogna fare dei distinguo. Scuola d'infanzia ed elementari è una cosa, da scuola media inferiore in su è un'altra cosa. Partendo dal presupposto che in realtà la permanenza all'interno dell'edificio scolastico sicuramente è a norma di sicurezza, il problema si pone soprattutto all'ingresso e all'uscita dal plesso scolastico. Per la scuola d'infanzia e per le primissime classi delle elementari, i genitori e....i nonni, per la piccolissima età dei bambini, sono portati istintivamente ad accompagnarli e a riprenderli il più vicino possibile ai cancelli. Ecco allora l'assembramente inevitabile che si crea. Per le classi medie inferiori e superiori, il problema dell'accompagnamento in genere non esiste, quel tipo di assembramento non esiste, esiste un altro tipo di comunicazione fatto con abbracci e baci e magari pure senza alcuna precauzione. Se poi dici che nel pomeriggio o sera i ragazzi si incontrano, in ogni caso, fuori, ciò rientra nel tipo di educazione familiare. La scuola non c'entra. Infine c'è da dire una cosa, che, sia l'ambiente scolastico sia quello domestico, non possono essere considerati assolutamente asettici e quindi tutti gli studenti diventano, loro malgrado, veicoli inconsapevoli del virus da casa a scuola e viceversa. Per concludere, in una situazione come quella attuale per la Sicilia e per Palermo in particolare, l'unica soluzione per limitare i contagi è quella di chiudere le scuole (naturalmente con la DAD) fino a quando la situazione non rientri nei canoni accettabili.
Vincenzo 74
23/10/2020 07:53
Le scuole devono chiudere tutte , dall asilo fino all'ultimo anno delle superiori, senza se e senza ma
Nando Tremoli
23/10/2020 10:11
Vincenzo ma vedi di andare.....
Il Laureato
23/10/2020 09:24
Così facendo abbiamo più ragazzi ignoranti e raccomandati che escono dalle Università, purtroppo.
Cinzia sciacca
23/10/2020 09:41
Le scuole devono chiudere, dall'inizio della scuola assistiamo ad un aumento di contagi tra alunni, docenti e personale ata, con una conseguente chiusura o assenza degli alunni, che rischiano una grave discontinuità scolastica, con il rischio di venire contagiati anche noi familiari. Confido nella decisione del Presidente Musumeci.
L' asino
23/10/2020 10:00
Tutti promossi quest' anno con il 6 politico, senza aver studiato per un minuto al giorno, ma bella la scuola in Sicilia, complimenti.
mario
23/10/2020 10:29
Tre sere fa girando nelle vicinanze della Statua guardando dentro 3 ristoranti ho visto tavoli con 10/15 persone sullo stesso tavolo il resto del ristorante con tavoli vuoti. Insomma abbiamo 0fferto grandi praterie al virus.
Conchita
23/10/2020 12:14
Chiedo al Presidente di fermare il concerto di Bocelli in programma a Noto domani. Abbiamo già parecchi contagiati, non possiamo permettercene altri, è un evento inutile al momento
Emanuele
23/10/2020 13:37
Siamo alla frutta, continuano a sparare numeri, ma di fatto succede poco o nulla, intanto anche il nostro pavido presidente si prostra e emette l'ennesima ordinanza restrittiva, andando avanti cosi tra 3 mesi saremo sepolti sotto tonnellate di letame.
Belinda
23/10/2020 17:20
Ma i docenti che hanno prime, seconde e terze come faranno? Le prime in presenza e le altre classi a distanza? Non è funzionale
Pietroquattro
23/10/2020 17:33
ma perchè non tornare al doppio turno che per decenni è stato utilizzato per mancanza di aule evitando così questa deleyeria didattica a distanza?
miriam laurentini
23/10/2020 18:09
ma che<senso ha chiudere i locali alle 23 , si creeranno infiniti assembramenti ovunque
Rosaria
23/10/2020 19:48
Qualcuno mi spieghi perché al superiore possono fare la DAD mentre nelle altre scuole i docenti devono stare a scuola rischiando di beccarsi il covid. Evidentemente siamo carne da macello e come al solito ci sono figli e figliastri.
Ignazio
23/10/2020 21:42
Le basse percentuali di positività nella scuola vantate dalla ministra Azzolina si basano sul nulla, se si considera che i giovani infettati dal Coronavirus sono nella maggior parte dei casi asintomatici; fa benissimo pertanto il cts a suggerire il test per tutti gli alunni delle scuole siciliane. Solo dopo tale indagine, sarà possibile,infatti, valutare l'opportunità o meno della didattica a distanza!