Domenica, 22 Aprile 2018
ALLA CAMERA

Siria, Gentiloni: "L'Italia non è neutrale, inaccettabile l'uso delle armi chimiche"

ROMA. "Credo che non possiamo accettare che si torni a 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale a legittimare l'uso della armi chimiche, non possiamo accettarlo". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in Aula alla Camera dove ha parlato della situazione in Siria. "La città di Duma - ha detto ancora il premier - che era l'ultima roccaforte dei ribelli, è stata oggetto di un attacco in cui secondo ogni evidenza si è ripetuto l'uso di armi chimiche: probabilmente cloro miscelato con sarin o agenti assimilabili. Fonti diverse hanno confermato decine di morti e centinaia di feriti. Ma abbiamo la certezza purtroppo che a seguito del veto della Russia alla proposta del Consiglio di sicurezza l'iniziativa per accertare la verità e le responsabilità è stata bloccata".

"L'Italia - ha evidenziato - non è un Paese neutrale, che sceglie di volta in volta con chi schierarsi tra l'alleanza atlantica e la Russia: è un coerente alleato degli Stati Uniti e non di questa o quella amministrazione americana, di Kennedy o Nixon, di Reagan o Clinton, di Bush o Obama. E' una scelta di campo, è la nostra scelta di campo".

La risposta del 14 aprile da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna - ha sottolineato - è stata "una risposta motivata, mirata e circoscritta. Non ci sono indicazioni di vittime civili né indicazioni di danni collaterali" il che dimostra che "la risposta è stata coordinata con attori presenti per scongiurare vittime civili".

"Il conflitto è senza fine, il regime è responsabile di crimini inauditi e a chi si domanda il famoso "cui prodest" - ha detto Gentiloni - perché Assad avrebbe dovuto accanirsi ora" che sta vincendo "con armi chimiche a Duma, io risponderei che di ragionevolezza in questi sette anni di conflitto ne ho vista ben poco. Ho visto francamente in questi anni solo l'irragionevole logica del terrore, quindi non mi domando dove sia la ragionevolezza dell'uso di armi chimiche contro il proprio popolo". "Sul piano politico e diplomatico - ha detto - abbiamo chiarito ai nostri alleati, fin dall'inizio, la nostra contrarietà ad ogni escalation. E abbiamo ribadito la convinzione dell'impossibile di trovare una soluzione soltanto con l'uso della forza. Non si tratta di una posizione recente o improvvisata. E' quanto andiamo ripetendo da anni ai nostri alleati".

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