Sabato, 21 Aprile 2018
IL PROCESSO

Trattativa Stato-mafia, verso la camera di consiglio. I pm: dalle difese espressioni inopportune

trattativa stato-mafia, Vittorio Teresi, Sicilia, Cronaca
Vittorio Teresi

PALERMO. Con una breve e polemica dichiarazione il procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi, il pm più anziano del pool che ha istruito il processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, ha annunciato, all'ultima udienza del dibattimento, l'intenzione della Procura di non fare repliche dopo le arringhe difensive.

Un intervento singolare che esclude ulteriori conclusioni dell'accusa, ma non stempera i toni di un 'dibattito' processuale che dall'inizio del dibattimento ha registrato momenti polemici e di scontro tra le parti.

"Dopo difficili consultazioni - ha detto Teresi presente in aula col collega Roberto Tartaglia - ha ritenuto non opportuno fare repliche. La corte può contare su un'ampia panoramica e può valutare che l'ipotesi dell'accusa è provata e non scalfita dalle argomentazioni delle difese".

Il magistrato ha bacchettato "le espressioni estreme e inopportunamente polemiche di alcuni legali che hanno travalicato la dialettica processuale che invece non dovrebbe mai trascendere. Questa dialettica non ci appartiene, la respingiamo e la rimettiamo al mittente".

Ora è la volta delle dichiarazioni spontanee dell'ex ministro Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza. Poi i giudici dovrebbero entrare in camera di consiglio per decidere.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X