Giovedì, 22 Febbraio 2018
LA POLEMICA

Stipendi Ars, Figuccia all'attacco: "Non si doveva votare Micciché, così si offende chi non può mangiare"

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L'assessore Vincenzo Figuccia

PALERMO. Il mancato tetto degli stipendi dei dirigenti dell'Ars provoca un altro terremoto, questa volta interno alla maggioranza di governo. La bordata arriva da Vincenzo Figuccia, esponente palermitano della giunta Musumeci, con delega ai Rifiuti, che attacca a testa bassa Gianfranco Micciché.

"Consentitemi di mostrare una profonda amarezza e di sollevare profonde perplessità nei confronti delle affermazioni del neo presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana - scrive Figuccia -, con riferimento ai tetti degli stipendi. È normale che molti dirigenti dell'Ars siano andati in pensione e che esista una nuova eccellente classe dirigente che ha preso il loro posto. Anche in modo sobrio e meno esoso e non credo ciò rappresenti un disvalore".

Dopo la premessa arriva l'attacco diretto: "La realtà - aggiunge - è che probabilmente questa maggioranza ha sbagliato a votare Micciché e avrebbe potuto fare scelte più coraggiose esprimendo un presidente dell'Ars di maggiore discontinuità. Non mi piace l'immagine che si sta dando all'esterno. La considero offensiva per tanti che non possono mangiare, licenziati, inoccupati, giovani, meno giovani e soggetti appartenenti a varie categorie che guardano a questo governo con speranza e che aspettano segnali nella direzione del cambiamento, dello sviluppo e del sostegno a chi soffre".

Alle parole di Figuccia risponde Giuseppe Naro, commissario regionale dell'Udc, il partito nelle cui fila è stato eletto l'assessore: "L'Udc regionale ribadisce stima e apprezzamento per il presidente Miccichè che è stato voluto dalla maggioranza di cui l'Udc è parte integrante. Per questa ragione la dichiarazione dell'onorevole Figuccia è assolutamente inopportuna. La linea politica del partito è coerente rispetto alle buone relazioni istituzionali e personali nei confronti del presidente dell'Assemblea regionale siciliana".

Non è "tenero" neanche il vice commissario di Forza Italia in Sicilia, Francesco Scoma: "Le parole di Figuccia dimostrano ancora una volta la sua confusione rispetto allo schieramento di cui fa parte. Le sue prese di posizione non fanno altro che danneggiare l'immagine e l'unità del governo. Probabilmente Figuccia si troverebbe meglio all'opposizione e proprio per questo sarebbe utile fare un passo indietro e dimettersi da un esecutivo nel quale dimostra di non sapere stare e di non volere stare".

"Chiedo al presidente Musumeci - prosegue Scoma - che tanto si è battuto affinché si potesse costruire una forte maggioranza di governo, di prendere provvedimenti affinché nessun esponente dell'area politica, né tantomeno un componente del suo esecutivo, possa fare dichiarazioni inaccettabili e fuori dal coro. Mi chiedo infine, se l'indicazione di Figuccia a un ruolo così prestigioso e ricco di responsabilità, sia stata corretta o meno. Probabilmente ricopre una carica per la quale non è né pronto né adatto".

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