L'INTERVISTA

Crocetta: «Al Pd chiedo più rispetto,
ripartiamo insieme dalle riforme»

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Per il presidente della Regione «la vita privata deve rimanere fuori dal dibattito. Non sarò per Renzi quello che Tsipras è per l’Europa»

regione siciliana, Rosario Crocetta, Sicilia, Politica

PALERMO. «Non voglio essere eterno ma fino a quando ci sono voglio governare. Facciamolo insieme. Chiedo solo rispetto reciproco, e con questo spirito sono pronto a ricominciare. Non sarò per Renzi quello che Tsipras è per l’Europa»: Rosario Crocetta si è concesso una mattina di riposo dopo la turbolenta settimana che si è conclusa con l’attacco del Pd, pronto a elezioni anticipate già a novembre. Il presidente propone un nuovo patto sulle riforme da portare avanti nel breve-medio periodo. Un assist ai pontieri da giorni al lavoro per ricucire lo strappo dalle aree che fanno capo al renziano Davide Faraone e ad Antonello Cracolici.

I renziani vogliono il voto anticipato, Lumia e Lupo provano a ricucire. Presidente, come finirà?

«Guardi, se uno è innamorato ma il partner non lo è o non lo è più, il matrimonio non si farà mai. Io sono pronto al matrimonio, come sempre. Non ho fatto un’alleanza due anni fa per divorziare poco dopo. Credo ancora nel progetto vincente rappresentato da Udc, Pd e Megafono. Per me le condizioni per ricominciare ci sono, basta che tutti ci mettiamo buona volontà. Io chiedo solo rispetto reciproco».

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