Martedì, 18 Settembre 2018
UNIVERSITA'

Il test d'accesso in Medicina, il ministro: "Si farà il ricalcolo del punteggio"

ROMA. «Si procederà al ricalcolo del punteggio dei candidati neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti». Lo ha assicurato, durante il question time, il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo a un'interrogazione sulle prove d'accesso alle specializzazione in Medicina.

Le domande non riconducibili sia all'area medica sia a quella dei servizi saranno pubblicate sull'area riservata di ogni candidato e, ai fini del punteggio in graduatoria, a esse sarà attribuito il punteggio della risposta corretta, ovvero 1 punto.

«La prova selettiva non si esaurisce in un semplice quiz». Lo ha sottolineato, durante il question time, il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.  «L'ammissione alle scuole di specializzazione di medicina avviene in relazione a una graduatoria per ogni singola scuola sulla base di un punteggio dato dalla somma della valutazione dei titoli (massimo 15 punti) e di una prova (massimo 120 punti) suddivisa in due parti: una generale comune a tutte le scuole di tutte le aree e una specifica per ciascuna delle tre aree (Medica, Chirurgica e dei Servizi clinici)».

Le prove per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute. Abbiamo trovato una soluzione che ci consente di salvare i test». Lo ha annunciato ieri il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini.

Nei giorni scorsi il  presidente del Cineca, Emilio Ferrari, aveva annunciato che rimetterà il suo mandato. Il responsabile del Consorzio universitario che ha preparato il test di ingresso alle specializzazioni di Medicina riconosce l'errore e dice a RaiNews24: «È un atto dovuto da parte mia portare a termine questa operazione, dopo di che rimetterò il mio mandato», Semplici errori o strategie dietro l'annullamento dei test d'ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina disposto dal Miur? A chiederselo è il presidente degli Ondontoiatri Giuseppe Renzo il quale, ricordando la lunga sequela di inconvenienti che hanno segnato recenti prove per aspiranti medici, sollecita chiarimenti.

 

In questo momento a Palermo seguono le lezioni del primo anno di Medicina e chirurgia quattrocento matricole regolarmente iscritte dopo aver superato i test, e circa 250 bocciati ai test che hanno vinto il ricorso e si ammassano nel “secondo canale” di accoglienza, un’aula offerta dal Politecnico. Mentre arrivano ogni giorno decine di altri studenti che vogliono frequentare le lezioni perchè sanno di aver vinto il ricorso ma non hanno ancora avuto il via libera dopo la notifica a Palazzo Steri.

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