Sicilia, Opinioni
L'ANALISI

Purché non siano vuoti colpi di scena

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Metà del denaro disponibile resta in cassa con il rischio che torni a Bruxelles

Crocetta ha promesso una forte accelerazione sui progetti di spesa dei fondi europei. L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro con Graziano Delrio, vice di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Anche a Roma, evidentemente, sono preoccupati per il pantano siciliano. Alla crisi finanziaria della Regione si somma la paralisi politica con la crisi di governo. Gli spazi di manovra sono molto stretti.

Renzi ha appena negoziato un taglio di quattro miliardi alla spesa per le regioni. Impossibile che possa fare un’eccezione per la Sicilia. Tanto più che la spesa pubblica nell'Isola non ha mai brillato di particolare efficienza come conferma la nostra iniziativa "Questa Regione" a cura di Lelio Cusimano che pubblichiamo a pagina 4. Anche per i Fondi europei l’isola non ha mai brillato di particolare dinamismo. Crocetta, con il suo arrivo, sostiene di aver migliorato le cose. L’utilizzo - ha spiegato il presidente - è salito dal 17 al 48%.

Un bel salto che comunque non risolve il problema. Metà del denaro disponibile resta in cassa con il rischio che venga richiamato a Bruxelles. Da qui l’annuncio del Presidente Crocetta: per accelerare le procedure impegnerà anche i 400 dirigenti senza ufficio e il resto del personale in esubero. Una task force che, aggiungendosi agli uffici competenti, dovrebbe mettere il turbo alle scrivanie. Gli ostacoli non mancano, (a cominciare dal paralizzante ricorso all’interpello). Il presidente si è detto certo di superare gli ostacoli. Speriamo che ce la faccia. Speriamo che gli annunci di ieri non siano solo vuoti colpi di scena.

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