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VIABILITA'

Catania, lo spartitraffico della discordia

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Il nuovo piano viario di corso delle Province è stato bocciato dai commercianti della zona che contestano le scelte operate dal Comune. Il consigliere Balsamo critico con l’amministrazione.

CATANIA. «Visto che ai commercianti il Comune vuol chiedere di smontare la sera i dehors (gli spazi esterni dei locali, ndr), allora dia il buon esempio e di giorno tolga lo spartitraffico tra corso delle Province e via D'Annunzio. D’altronde, è stato messo lì per evitare incidenti notturni!». Ludovico Balsamo spiega che la sua è una “provocazione”. Ma non tanto. Quella del presidente della commissione Attività produttive, infatti, è la presa di posizione di chi ha ascoltato ieri la rabbia di decine di imprenditori che lavorano – e danno lavoro – in uno dei luoghi-simbolo dello shopping cittadino. Gli esercenti, infuriati, hanno incontrato in mattinata i consiglieri della commissione Viabilità guidata da Carmelo Sofia.

Tra loro, anche Balsamo: «Questa rivoluzione dei sensi di traffico in corso delle Province – spiega l’esponente di maggioranza, che fa parte del gruppo di Articolo 4 – è iniziata oltre un mese fa e sta mettendo in ginocchio gli imprenditori della zona, perché sono spariti i parcheggi». Il presidente “articolista”, come i colleghi della “Viabilità”, lamenta che le modifiche al piano viario non sono state discusse con le commissioni consiliari dall’assessore Saro D’Agata. Che replica: «Si sono persi appena cinque posti-auto e, comunque, non è vero che non ci siamo incontrati con i commercianti».

«Loro hanno detto la loro – esclama D’Agata – e noi la nostra. Poi, abbiamo deciso. Le commissioni, invece, non hanno mai chiesto una mia audizione su questo punto. Quando lo faranno, andrò sicuramente. Le ragioni della nostra scelta, comunque, sono ben precise e note a tutti. Volevamo eliminare il pericolosissimo incrocio tra corso delle Province e via Vittorio Emanuele Orlando, ci siamo riusciti. Esistevano anche esigenze di maggiore fluidità del traffico in quel punto. Abbiamo iniziato in agosto, adesso stiamo monitorando la situazione. Se qualche correttivo va apportato, lo faremo».

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