Domenica, 23 Settembre 2018

Imprese creditrici, ecco a chi andranno i soldi

Il via libera solo dopo il sì al mutuo da un miliardo, le cifre più elevate alle case farmaceutiche nazionali. Asp e ospedali pagheranno 6.549 aziende, a queste andranno 267 milioni. Il governo cambia il tasso di interesse, si scende al 4,3%

PALERMO. Ad attendere le cifre più elevate sono Johnson&Johnson medical, Abbott, Janssen Cilag, Bayer, Boston Scientific, Navartis, Pfizer, Philips, Roche, Baxter e Sanofi. Ma oltre alle grandi case farmaceutiche nazionali, ci sono pure piccole imprese siciliane (soprattutto case di cura), enti e aziende pubbliche. In totale sono già 6.594 creditori che attendono il pagamento da parte di Asp e ospedali. L’elenco ufficiale è stato depositato ieri in commissione Bilancio e toglie il velo su uno dei grandi misteri di questa fase: chi prenderà i soldi della Regione. Il semaforo verde potrà arrivare solo dalla legge che permette di attivare il prestito da un miliardo. Poi l’assessorato all’Economia verserà ai creditori della sanità ben 606 milioni mentre gli altri 347 disponibili saranno utilizzati dalla stessa Regione o girati ai Comuni per far fronte agli altri crediti. I 6.594 creditori ufficializzati ieri sono solo una parte di quelli che riceveranno i soldi: in totale mettono insieme crediti per 267 milioni e 864 mila euro, meno della metà di quanto sarà disponibile per la sanità. Si tratta in ogni caso di aziende che hanno lavorato per le Asp o ne sono fornitrici e che dunque attendono pagamenti in base a contratti o gare d’appalto. Oltre alle case farmaceutiche nell’elenco svettano i crediti per circa 10 milioni ciascuno di Enel, Telecom. Ci sono poi circa 30 milioni per Fastweb e circa 19 milioni per aziende edili che hanno lavorato alle strutture di ospedali o Comuni. Sanità a parte, nel conto vanno messi pure i 25 milioni che attende la TNT Post Italia, azienda partner di Riscossione Sicilia: «Ci attendiamo che la legge venga approvata, come più volte annunciato - dice Luca Palermo, presidente Fise Confindustria e TNT Post Italia - la situazione delle imprese è al collasso e non ci permette ulteriori azioni di contenimento».
Tornando alla sanità, la Regione ieri ha precisato che alcune delle aziende inserite nell’elenco potrebbero essere state già pagate per via ordinaria, dunque in corso d’opera potrebbero subentrare altri creditori al loro posto. Solo per citare alcuni esempi, la Johnson&Johnson attende 6.048.699 euro, la Novartis (sommando varie voci) attende 8.392.779 euro, la Roche e la Roche Diagnostics attendono 9.524.880 euro. E ancora la Boston Scientific (con sede a Milano) incasserà 2.458.721 euro, alla Pfizer andranno 8.014.063. L’azienda veronese Glaxosmithkline riceverà 3.674.667 euro. La Abbott e la la Abbott Vascular Knoll attendono 5.861.628 euro, la Air liquide sanità service 1.457.342 euro, la Dussmann service 1.630.015.
Quelle appena descritte sono le società che vantano i crediti più elevati. Ma nell’elenco ci sono anche creditori per cifre che oscillano fra le poche decine di migliaia e il milione di euro: Banca Ifis, Carl Zeiss, FF Finance di Torino. La milanese Gilead Sciences attende 751 mila euro. Con crediti perfino sotto i mille euro o di poco inferiori ai 10 mila figura poi un lunghissimo elenco di fornitori di carta, laboratori di analisi, centri specialistici. Il ritardo nel pagamento di queste imprese, per lavori e forniture regolarmente ultimati, è di almeno un anno e per questo motivo l’Unione europea ha minacciato sanzioni. L’assessore all’Economia, Luca Bianchi, ha calcolato che almeno il 60% delle imprese che riceveranno i soldi sono siciliane e che ciò genererà a favore della Regione un incasso pari a 85 milioni a titolo di Iva. Ieri il governo ha modificato ancora il disegno di legge indicando un tasso per il mutuo di 4,3% (prima era 5%) ma per Marco Falcone (Fi) «è ancora troppo elevato visto che il ministero indica che i tassi possono restare sotto il 2,3%. Vorremmo capire perchè 50 milioni del gettito Irpef e Irap verranno destinati a debiti fuori bilancio».

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