Quel trench che ricorda i soprabiti militari inglesi

PALERMO. Il popolare capospalla conosciuto come «trench» prende origine dagli impermeabili dell'esercito inglese. Il nome «trench coat» significa proprio «cappotto da trincea». Le sue caratteristiche ricordano ancora oggi lo stile militare, doppio sprone alle spalle, spalline, l'allacciatura a doppiopetto, il sottogola, la cintura, la falda triangolare sovrapposta alla chiusura. La tradizione vuole che il trench sia color kaki, detto oggi anche color trench, originariamente utile per mimetizzarsi durante le azioni militari, ma la moda lo propone in una varietà di colori. È diventato un'icona di stile grazie ai famosi attori che l'hanno indossato, come Humphrey Bogart in Casablanca o Peter Falk nel tenente Colombo e Peter Sellers nella Pantera Rosa. Nato per un pubblico maschile, è stato indossato anche da bellissime attrici come Greta Garbo, Marlene Dietrich e Audrey Hepburn. Il suo inventore fu Thomas Burberry a cui, nel 1901, il ministero della Guerra inglese ordinò un modello, a metà strada tra l’impermeabile d’ordinanza e il cappotto militare. La ditta Burberry era anche l’inventrice e produttrice del gabardine di cotone, il tessuto in cui è realizzato, composto da fili così stretti e resistenti da proteggere dall’umidità. A seconda della sua pesantezza e del trattamento è chiamato soprabito, quando è in gabardine di cotone foderato, impermeabile quando il tessuto è misto ed è trattato antipioggia, con o senza fodera, oppure spolverino se in altri tessuti leggeri di seta o cotone, sfoderati e senza abbottonatura tipica. MI. AV.

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