Omicidio imprenditore nisseno, due condannati in appello

PALERMO. La corte d'assise d'appello di Palermo, presieduta da Giancarlo Trizzino, ha condannato rispettivamente a 30 e 18 anni Rosario Stuto e Michele Bongiorno, accusati dell'omicidio del'imprenditore nisseno Luigi Salvo, ucciso a Favara nel 2009. La sentenza conferma per Stuto la condanna di primo grado, mentre riduce la pena a Bongiorno a cui il gup aveva dato, in abbreviato, 18 anni. Secondo al ricostruzione degli investigatori i due imputati, che stavano tentando di scalare i vertici della criminalità locale, avrebbero agito su ordine di mandanti, mai identificati, entrati in contrasto con la vittima per un traffico di armi.

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