Dopo le polemiche Vitrano molla: “Rinuncio alle prerogative di deputato segretario”

PALERMO. Dopo le polemiche dei giorni scorsi il deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano ha deciso di autosospendersi. Ecco il comunicato con cui annuncia la sua decisione: “La mia reintegrazione nella carica e nelle funzioni di deputato regionale, è la conseguenza della scrupolosa applicazione di una legge nazionale, la  55 del 1990, che impone la cessazione della sospensione, nei casi in cui venga meno l’efficacia della misura coercitiva opportunamente specificata, e non è sicuramente frutto né di una mia richiesta né di una valutazione dell’aula. Non posso che prendere atto del provvedimento applicato continuando, sia pur con le limitazioni  attualmente presenti, ad espletare le funzioni di deputato che la mia attuale condizione mi consente di  portare a termine. La responsabilità pubblica che, tuttavia, mi sento di rivestire  e la correttezza che mi contraddistingue, in un momento di grave difficoltà del Paese, mi impongono la rinuncia a tutte le prerogative i benefici e le funzioni di deputato segretario, componente dell’ufficio di Presidenza, carica alla quale sono stato chiamato con un voto dell’Aula,  e dalla quale mi autosospendo, atto del quale ho dato opportuna comunicazione al presidente dell’Ars, Francesco Cascio. Il mio gesto, sia pur nella consapevolezza del mio operato, vuole tutelare le istituzioni, che non possono essere gravate da dubbi e incertezze. Solo essendo libero da ogni condizionamento e con la piena fiducia nella magistratura potrò dedicarmi alla vicenda giudiziaria per chiarire in tempi brevi la mia posizione”.

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