Palermo, revocata la custodia cautelare a Ciancimino jr

Il figlio dell'ex sindaco mafioso, che risponde di calunnia ai danni dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, resta comunque in carcere per il reato di detenzione di esplosivo

PALERMO. Il gip di Palermo Riccardo Ricciardi ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di Massimo Ciancimino nell'ambito del procedimento in cui il figlio dell'ex sindaco mafioso risponde di calunnia ai danni dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Ciancimino resta, comunque, detenuto perché destinatario di un'altra misura cautelare per il reato di detenzione di esplosivo.  
Secondo il gip sarebbe venuto meno il rischio di reiterazione del reato. Il giudice, inoltre, ritiene che l'indagato abbia reso "ampie delucidazioni" sulla trattativa tra Stato e mafia e sui rapporti tra il padre e De Gennaro.  
Ciancimino era stato fermato dopo che la Scientifica aveva trovato un'evidente manipolazione in un pizzino attribuito all'ex sindaco in cui il nome dell'ex capo della polizia veniva inserito tra quelli di esponenti delle istituzioni coinvolti nella trattativa.  
La Procura aveva dato parere negativo alla scarcerazione sostenendo che, essendo ancora in corso le indagini volte a scoprire se c'erano altri personaggi coinvolti nella vicenda, permaneva il rischio di inquinamento delle prove.   
Domani, invece, il gip Fernando Sestito, che ha disposto l'arresto di Ciancimino per il reato di detenzione di esplosivo, deciderà sulla richiesta di liberazione presentata dai suoi legali, gli avvocati Francesca Russo e Roberto D'Agostino. Anche su questa istanza i pm avevano dato parere negativo.

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