Finanziaria, oltre 250 norme in maxiemendamento del Governo

Il testo è composto da 59 articoli, ognuno dei quali contiene diversi commi che intervengono in varie materie. Dopo avere ricevuto il ddl, alcuni deputati della minoranza hanno annunciato che presenteranno in aula subemendamenti

PALERMO. Sono oltre 250 le norme contenute nel maxiemendamento alla finanziaria presentato dal governo regionale. Il testo è composto da 59 articoli, ognuno dei quali contiene diversi commi che intervengono in varie materie. Dopo avere ricevuto il ddl, alcuni deputati della minoranza hanno annunciato che presenteranno in aula subemendamenti. Catena De Luca del gruppo misto ne ha preannunciati 900 oltre ai 4mila già depositati sul vecchio testo



Aumento dei canoni demaniali e di quelli per l'utilizzo delle acque pubbliche, taglio del 15% degli uffici di gabinetto del presidente della Regione e degli assessorati, stop agli adeguamenti contrattali per il triennio 2010-2011 e 2012 per i dipendenti regionali (é esteso anche al personale di enti e società partecipate) ai quali viene congelato il salario accessorio per il periodo primo gennio 2011-31 dicembre 2013.   


Tra i tagli, una norma consente all'assessorato alle Autonomie locali di ridurre del 10% annuo le spese di noleggio, gestione, manutenzione e riparazione del parco auto per il periodo 2011-2013: la misura riguarda anche istituti, aziende, agenzie, consorzi, organisi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione. Il comma 9 dell'art. 2 impedisce all'Aran "di procedere al conferimento di incarichi di consulkenza a qualsiasi titolo", mentre il comma 13 dispone che "i complessi aziendali di Ems ed Espi, comprensivi di tutti i beni mobili, immobili, i diritti, i crediti e i debiti sono trasferiti al patrimonio della Regione siciliana" che assumerà "la garanzia dell'integrale pagamento delle obbligazioni di Ems ed Espi".   


Per accelerare la liquidazione dell'Ente acquedotti siciliani (Eas), al comma 14 è previsto il trasferimento della gestione idrica a partire dal primo gennio 2012 al dipartimento per i rifiuti e le acque, col passaggio alla Regione del personale a tempo indeterminato al momento in organico all'ente; la Regione si farà carico anche delle pensioni dei dipendenti Eas in quiescenza. All'assessorato regionale all'Economia (art.2 comma 16) viene istituita la centrale acquisti regionale, una sorta di Consip regionale, "al fine di realizzare il contenimento della spesa attraverso l'acquisizione di beni e servizi mediante procedure informatizzate"; la centrale svolge la propria attività con la centrale acquisti nazionale (Consip) anche per quanto concerne il mercato elettronico della pubblica amministrazione nel sistema nazionale di e-procurement.     


Nell'ottica del contenimento dei costi, vengono soppressi gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) della Regione, con la nomina di commissari liquidatori (art. 3) e viene istitutita l'Agenzia regionale per l'edilizia sociale (Ares) che subentra agli Iacp, acquisendone il patromonio post-liquidazione: l'Ares avrà sede a Palermo, il Consiglio di amministrazione sarà formato da tre componenti, e la società assorbirà il personale a tempo indeterminato proveniente dagli Iacp. E' prevista inoltre la costituzione di un fondo immobiliare per gli interventi di social housing con una dotazione di 30 milioni di euro (fondi ex Gescal). Alla Regione (art.3 comma 17) vengono trasferiti i beni immobili non strumentali dei Consorzi Asi "nelle more del riordino del settore".


Inoltre ci sarà un fondo da 150 milioni destinato a investimenti e opere pubbliche. E' quanto prevede l'articolo 5. L'attivazione del fondo, come si legge nel testo, "é subordinata all'effettivo incasso, in entrata nel bilancio della Regione, delle risorse discendenti dal processo di dismissione di quote di partecipazioni detenute dalla Regione in società ed enti non strategici".     In particolare sono previsti 10 milioni per la realizzazione del centro direzionale della Regione e del parco della memoria e della legalità: 15 milioni per finanziare un fondo per la partecipazione al capitale di rischio delle piccole e medie imprese; 25 milioni per la patrimonializzazione dei Confidi; 40 milioni per l'abbattimento degli interessi sugli investimenti per gli enti locali e per la riduzione dell'indebitamento degli stessi enti; 4 milioni per la società Cine Sicilia Spa per investimenti su produzioni cinematografiche; 1 milione per la fondazione Unesco-Sicilia; 1 milione per la Fondazione Withaker e 2 milioni per il centro regionale per l'inventario e la catalogazione e la documentazione dei beni culturali e ambientali per la costituzione dell'archivio dell'autonomia siciliana.

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