Negozi aperti nei festivi, rispetto per i lavoratori

Non abbiamo alcuna volontà di penalizzare né la piccola né la grande distribuzione, ma desideriamo che nello stesso settore, pervaso profondamente da percentuali astronomiche di illegalità nei confronti dei lavoratori dipendenti, si rispettino le regole del gioco.
In tutte le società civili, la necessità di una regola sorge e interviene quando gli abusi sugli aspetti proposti e trattati hanno raggiunto livelli intollerabili. E noi ne abbiamo notizia per ciò che concerne molti centri commerciali.
Il contenuto del disegno di legge su cui abbiamo iniziato il confronto con la Confcommercio, prevede per tutti i Comuni siciliani la possibilità di aprire per ben 28 domeniche. Mentre il sistema derogatorio certamente porterà, nelle località e per le attività meritevoli dal punto di vista economico e sociale, all’apertura per tutto l’anno attraverso quelle regole a cui il presidente Lombardo ha fatto richiamo e a cui siamo certamente disponibili. A tal proposito, la Uiltucs Uil Sicilia ha richiesto la chiusura obbligatoria di una giornata (lunedì o martedì) per garantire a migliaia e migliaia di lavoratori siciliani del settore la legittima giornata di riposo.
Va infatti evidenziato che, da quando sono saltate le regole relative alle limitazioni delle aperture, i giorni di riposo obbligatori previsti dai contratti e dalla legge sono stati totalmente cancellati. Il tutto sotto gli occhi dei disarmati Ispettorati provinciali del lavoro che, nel migliore dei casi, non sono nelle condizioni di garantire alcun controllo non essendo certamente né strutturati né finanziati per una verifica reale sul rispetto delle norme contrattuali e di legge.
Inoltre sfugge ai distratti lettori o agli interessati detrattori che la proposta della Uiltucs Uil Sicilia, lungi dal volere realizzare una chiusura obbligatoria nelle giornate di domenica, vuole invece regolare, attraverso un accordo regionale di secondo livello da stipulare con la Confcommercio e Confesercenti, la limitazione dell’utilizzo del personale dipendente a 20 domeniche su base annuale.
Inoltre a coloro che in queste settimane hanno gridato strumentalmente alle ripercussione di tipo occupazionale, evidenziamo invece che la nostra proposta non può che portare legalità e trasparenza nel settore. Crediamo oggi come nel passato che il grado di civiltà di un confronto e di una società si misuri nella serena capacità di restare al merito dei problemi e nell’equilibrata capacità di contemperare le diverse esigenze in campo, avendo rispetto dei lavoratori, anello debole del sistema. Servono norme idonee per il rispetto della legge contro tutte le illegalità, sia che esse siano riferite al racket delle estorsioni, alle attività mafiose in senso lato o che risultino essere nella sostanza una estorsione scientificamente organizzata a danno dei lavoratori, delle loro famiglie e del loro reddito.


* SEGRETARIO GENERALE UILTUCS UIL SICILIA

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