Il battesimo e poi lo schianto Famiglia sterminata sulla A20

Quattro i morti nel terribile incidente sulla Palermo-Messina all’altezza di Castelbuono. Le vittime sono Tiziana Volo, 39 anni, sua zia Carla, di 78 anni, e le figlie: Eliana e Asia di 3 e 4 anni. In ospedale sotto shock il padre delle piccole: non è in pericolo di vita

PALERMO. Stavano tornando da un battesimo. Un giorno di festa finito in tragedia per una famiglia palermitana. Padre, madre, una zia e due bambine di 3 e 4 anni coinvolti, ieri sera, in un drammatico incidente stradale sull'autostrada Palermo-Messina. L'uomo, Dario Cianciolo, 39 anni, un poliziotto, è rimasto lievemente ferito. Le due donne e le piccole sono morte sul colpo.
La polizia stradale sta cercando di ricostruire la dinamica dello schianto sulla Palermo-Messina: l'auto su cui la famiglia viaggiava, una Renault Megan, è andata a sbattere contro il guard-rail. Gli agenti hanno accertato che a guidare era la donna, Tiziana Volo, 39 anni. Probabilmente a farle perdere il controllo della macchina è stato il fenomeno dell'acquaplaning. La strada era bagnata per la pioggia caduta durante tutto il giorno e il veicolo avrebbe perso aderenza sbandando e finendo contro la barriera di metallo.
Nell'incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli. Sono stati gli automobilisti in transito sulla A-20 a dare l'allarme e chiamare la polizia, ma per Volo, sua zia Carla, di 78 anni, ed Eliana e Asia di 3 e 4 anni non c'era già più nulla da fare. Dario Cianciolo è rimasto solo ferito. Sotto shock è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù.
Quando questa mattina i colleghi gli hanno detto cosa era accaduto, è rimasto sorpreso. Ricordava di avere avuto un incidente mentre era in moto da solo. Il poliziotto è in servizio alla squadra antirapina della Mobile di Palermo, nei 'condor'. Recentemente ha vinto il concorso da vicesovrintendente. Per un periodo è stato aggregato alla questura di Siracusa, poi è tornato nel capoluogo. Una scelta, quella di Cianciolo, determinata dalla necessità di stare vicino alla famiglia.
La coppia ha un'altra figlia, gemella di una delle due bimbe morte. La bambina, che ieri era rimasta a casa con la nonna, e la sorellina morta hanno una gravissima malattia genetica: periodicamente si sono sottoposte a cure in Toscana. La famiglia Cianciolo si era rivolta anche a strutture sanitarie dell'est Europa specializzate nella rarissima malattia di cui soffrivano le bambine, affrontando diversi "viaggi della speranza".

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