Mercoledì, 20 Settembre 2017

"Ci vuole prevenzione nell'uso e nella custodia delle armi"

Il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Teo Luzi dopo la morte del cineoperatore Calogero Scimeca ieri ad Altofonte. Sono indagati Mario Licodia e la moglie Rita Di Carlo
Sicilia, Cronaca

PALERMO. Gli indagati per la morte del cineoperatore Calogero Scimeca, ieri ad Altofonte, sono Mario Licodia, ferroviere di 56 anni con la passione per la caccia, e la moglie Rita Di Carlo. "La custodia delle armi - dice il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo - deve essere assicurata con ogni diligenza nell'interesse della sicurezza pubblica. Per esempio, quando l'arma o del materiale esplodente sono detenuti in una privata abitazione è doveroso predisporre le necessarie cautele per impedirne l'accesso a chi non è autorizzato, quindi è doveroso che le stesse siano custodite scariche in apposito armadio blindato, separate dal munizionamento". Luzi aggiunge: "Le armi non possono essere maneggiate da persone non esperte, specie nell'ambito familiare. La sicurezza e la prevenzione sull'uso e la custodia delle armi, sono la basi fondamentali, affinché non si ripetano episodi che possono diventare imprevedibili tragedie".

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