Amministrative in Sicilia, al voto oltre 400 mila elettori

Domenica 30 e lunedì 31 maggio alle urne in 41 Comuni. Eventuali ballottaggi il 13 e il 14 giugno. L'unico capoluogo alle urne è Enna

PALERMO. In Sicilia 41 Comuni, per un totale di 413.668 elettori, voteranno il 30 e 31 maggio per eleggere sindaci e consiglieri comunali. L'unico capoluogo chiamato alle urne è Enna, mentre l'unica provincia esclusa dal voto è Siracusa.
In 12 Comuni con popolazione superiore a diecimila aitanti sarà adottato il sistema proporzionale; l'eventuale ballottaggio si terrà il 13 e il 14 giugno. Gli enti che vanno alle urne per la naturale scadenza degli organi sono 32; in 9 si torna al voto perche i sindaci sono stati sfiduciati o si sono dimessi e in uno (Siculiana, nell'Agrigentino) perché sciolto per mafia nel 2008.    
In provincia di Agrigento i omuni chiamati alle urne sono 5, nel Nisseno 4 (tra cui Gela), 5 in provincia di Catania, 4 nell'Ennese (compreso il capoluogo), 8 nel Messinese, dove il Comune più popoloso è Milazzo, 12 in provincia di Palermo, 1 nel Ragusano e 2 nel Trapanese.    
Enna, dove è più concentrata l'attenzione, avrà 6 candidati a sindaco e fra loro non ci sarà l'uscente Rino Agnello (Pd): i democratici candidano Paolo Garofalo, mentre una coalizione composta da Idv e movimenti puntano su Enzo Cimino. Angelo Moceri (centrodestra) sarà appoggiato da Mpa e Pdl 'ufficiale', mentre il Pdl-Sicilia (che si ispira alle posizioni del sottosegretario Gianfranco Micciché) propone Maria Teresa Montalbano. Corre da solo anche l'Udc, con Santi Motta. Infine, la Democrazia cristiana candida Pino Gloria.

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