
Se gli sciatori uomini azzurri sono a secco di medaglie ai Giochi di Pechino, le azzurre sono tornate ad essere una «valanga rosa» con l’argento di Sofia Goggia, l’argento e il bronzo di Federica Brignone e anche con Nadia Delago, bronzo nella discesa subito dietro la Goggia. Un modo di dire - quello della valanga rosa - nato negli anni Ottanta quando le protagoniste erano Claudia Giordani, Paoletta Magoni e Maria Rosa Quario, detta Ninna, mamma di Federica Brignone e qui a Pechino protagonista di due giorni infuocati di polemiche a distanza con la stessa Goggia.
Polemica che oggi si è ulteriormente alimentata dopo che il team americano dello sci ha reso noto un retroscena. La sciatrice americana Mikaela Shiffrin, candidata a cinque titoli a Pechino 2022 e in partenza a mani vuote a dispetto delle previsioni della vigilia, ha ringraziato Sofia Goggia per gli sci da lei ricevuti per disputare la libera della combinata. «Fly Mika, you can» (vola Mika, tu puoi), si leggeva nel biglietto lasciato dall’azzurra, in un gesto - reso noto su twitter dal team Usa - che ha commosso la statunitense, capace di chiudere la discesa al quinto posto, ma di cadere poi nello speciale della combinata, lasciando così campo libero all’ingresso di Federica Brignone sul podio (bronzo dietro due atlete svizzere).
Un augurio con annesso dono, quello rivolto da Sofia Goggia all’amica americana, che non è andato a genio a Ninna Quario, la quale dubita che la Goggia abbia prestato gli sci a Mikaela Shiffrin per la gara di oggi: «Non credo che la Shiffrin potesse prendere uno sci vecchio, non credo che Sofia le potesse dare i suoi sci per battere Federica».
L’ex sciatrice della Nazionale torna anche sulla caduta di Sofia Goggia a Cortina e sul recupero lampo: «Non vorrei avere offeso nessuno, mi piacerebbe mettere il punto su questa cosa. Per esperienza dico che in base alla diagnosi mi sembra davvero strano che dopo pochi giorni faccia l’impresa che ha fatto Sofia. Non ho detto che non si era infortunata, ma che forse non era così grave», dice a «Un giorno da pecora» su Rai Radio1. Le chiedono anche chi sia più forte fra la campionessa olimpica di Pyongyang e sua figlia Federica. «Sono entrambe fortissime: Sofia è velocissima, ha una velocità che tutti sognano, fuori dal comune ed in discesa libera non c'è paragone. In gigante è più forte Federica e forse scia meglio tecnicamente». Ma sono davvero divise le due super atlete azzurre? Cosa servirebbe per farle riappacificare? «Vorrei che Federica vincesse la Coppa del Mondo di Super G, Sofia quella di discesa, la merita più di chiunque altra. E che poi facessero una foto insieme brindando con le due coppe».
Persone:
6 Commenti
Befanas
18/02/2022 19:11
Mamma e figlia Federica Brignone invece, avete fatto già il bello scivolone che vi si addice. Senza impianti di risalita . Due patetiche stalker allo sbaraglio . Cio che dicono e poi fanno le rispecchia . Come disconoscere le leggi della sportività e rispetto per risvegliarsi all' improvviso da belle addormentate.
Rusty
19/02/2022 16:13
La figlia non ha mai aperto bocca. Informati prima di inquinare il web.
Fabio
19/02/2022 14:59
Ex nazionale, ma Ninna ora parla solo come una madre in apprensione costante e ambiziosa per la figlia... Non si ricorda più cosa vuol dire essere rivali nella stessa nazionale? Va bene la competitività, perché è uno sport individuale alla fine, ma sportività ed eleganza innanzitutto. Non si infangato i meriti dei sacrifici altrui per giustificare un proprio risultato mancato... Forse se venisse allontanata anche Federica ne gioverebbe in concentrazione e tornerebbe a far sognare davvero i suoi fan.
G
19/02/2022 16:29
Nina dovrebbe chiudere col giornalismo
Gianfranco
21/02/2022 12:59
La mamma era meglio se restava in Italia .
Andrea
21/02/2022 20:52
A parte che tuttta sta polemica è stata montata ad ok, cmq c'è qualcosa che non fila, qualcosa di non detto secondo me
Ermes
22/02/2022 15:10
Un bel tacer......non fu mai sciritto!