
«Dal governo nazionale arriveranno 20 milioni di euro per la fase di avvio dei dissalatori di Gela, Trapani e Porto Empedocle. È stata infatti accolta la nostra richiesta che permetterà di far partire i nuovi impianti con la massima efficienza e nei tempi previsti». Ad annunciarlo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo la presentazione di un emendamento da parte dei relatori al ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2024 n.208, attualmente in fase di esame congiunto da parte delle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera dei deputati. Il provvedimento adottato alla fine dell’anno scorso prevede all’articolo 2 misure urgenti per l’adeguamento delle infrastrutture idriche in Sicilia.
«Queste somme aggiuntive - spiega Schifani - permetteranno di coprire i costi di avviamento e di gestione temporanea dei tre dissalatori nel primo anno di riattivazione. Si tratta di un risultato raggiunto ancora una volta attraverso una forte sinergia istituzionale. Ringrazio il governo nazionale e il Commissario per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua, per la vicinanza e la collaborazione che, ancora una volta, stanno dimostrando verso la Sicilia». Per quanto riguarda le altre risorse necessarie per i tre impianti di dissalazione, il governo Schifani ha già individuato 90 milioni all’interno dell’Accordo di coesione e 10 milioni a valere sul bilancio regionale. L’iter di realizzazione degli interventi in via d’urgenza è stato affidato, come chiesto dal presidente Schifani, al commissario Dell’Acqua per via dei poteri di deroga dei tempi conferiti dalla legge. La cabina di regia regionale per l’emergenza idrica continuerà a monitorare l’andamento delle procedure per la realizzazione dei tre impianti.
6 Commenti
filippo
13/02/2025 13:00
Poveri soldi delle nostre tasse, milioni che non hanno chi ne risponde. Il dissalatore di Trapani dismesso fu abbandonato ai vandali e ai ladri di metalli.
Toto 24
13/02/2025 18:58
Presto i laghi verranno dismessi e svuotati per motivi di sicurezza per cui l'acqua da qualche parte la devono procurare. I soldi cadono dalle nuvole e si deve sperare soltanto che non vadano a finire anche loro in mare .... Che bella è la Sicilia o meglio i Siciliani ....!! siamo unici ....
antonino
13/02/2025 15:11
MA QUESTI DISSALATORI LI FARANNO DI NUOVA GENERAZIONE, PERCHè SE RIPRISTINANO I VECCHI MEGLIO NON INIZIARE
Gaspare
13/02/2025 15:12
Continuano per l’ennesima volta a prenderci in giro. M verrà un giorno…
Uno qualunque
13/02/2025 16:24
Leggiamo da mesi di questi fantomatici dissalatori. Milioni e milioni che arrivano a pioggia per , si dice, farli ripartire. L'estate è ormai prossima e continuano ad arrivare milioni. Ma in conclusione quando saranno pronti ? Qualcuno ci sta già lavorando? O come scrivono altri lettori di tratta dell'ennesima presa per i fondelli ? Ci fate sapere ?
MArio
13/02/2025 17:26
E' bene premettere che l'acqua prodotta coi dissalatori ha un costo esorbitante. Anzi folle. I dissalatori hanno dunque senso in Israele, perchè è una terra desertica bagnata dal mare. Li non c'è alternativa. In Sicilia non hanno senso perché qui, salvo periodi di siccità, piove regolarmente, salvo poi a non svuotare gli invasi perchè "non collaudati" o disperdere a mare le nevi dell'Etna
Fabrizio
13/02/2025 18:01
Alla gente non viene detto i dissalatori vanno ad energia elettrica. I grandi dissalatori industriali bruciano da 15 kWh/m³ in su. Quindi l'acqua costa da 10 a 20 volte quella raccolta e distribuita con metodi tradizionali. Tanto per voi avere una idea.
vecchi
13/02/2025 21:00
"È stata infatti accolta la nostra richiesta che permetterà di far partire i nuovi impianti con la massima efficienza e nei tempi previsti" i nuovi impianti? ma se sono dissalatori realizzati diversi decenni addietro,vecchi sono...boh!