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Giovani, intesa tra Regione e Ispettoria salesiana per la valorizzazione degli oratori

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Valorizzare la tradizione degli oratori salesiani e rilanciare il modello educativo dei centri di aggregazione giovanili. Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina, 31 gennaio, dall’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Nuccia Albano, e dall’ispettore dell’Isi San Paolo, don Domenico Saraniti.

«Il documento, siglato oggi in assessorato - dice l’assessore Nuccia Albano - si inserisce nell’ambito di un piano di rafforzamento del ruolo degli oratori siciliani, incentivando la funzione educativa e sociale che svolgono nelle comunità locali. La data scelta è significativa poiché ricade nell’anniversario della morte di don Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Rendiamo omaggio a colui che in vita si è impegnato per i giovani e ha creato un sistema educativo che, nel corso degli anni, ha educato, evangelizzato e promosso socialmente milioni di ragazzi in tutto il mondo. Come governo regionale, siamo fortemente impegnati a costruire un sistema integrato a favore dei più giovani, con attività a loro dedicate e in stretto rapporto con le famiglie. Lo scopo è quello di prevenire, eliminare o ridurre situazioni di disagio e di esclusione individuale, favorendo la promozione, l’integrazione, l’interculturalità, lo sviluppo e la crescita armonica dei ragazzi, degli adolescenti e dei minori come cittadini attivi e protagonisti del loro territorio».

L’intesa prevede l’istituzione di una Commissione di lavoro permanente, composta da tre soggetti in rappresentanza della Regione Siciliana e da altrettanti per l’Ispettoria salesiana sicula. Si occuperanno dello studio e dell’approfondimento delle tematiche relative alle attività degli oratori e dei centri giovanili salesiani, che nell’Isola sono presenti da più di 140 anni, rilanciando un modello educativo condiviso e adatto alle esigenze sociali e culturali del territorio siciliano; di suggerire le linee di programmazione regionale degli interventi nelle aree dei minori, degli adolescenti e dei giovani; di predisporre azioni parascolastiche, volte al contrasto del fenomeno della dispersione scolastica; di preparare e proporre atti e provvedimenti con disposizioni a sostegno della funzione dei centri giovanili e delle strutture socio-educative.

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