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L'eruzione dello Stromboli e i divieti mettono a rischio l'economia, gli operatori turistici: «Sarà uno tsunami»

Il vulcano ancora in attività sta cambiando aspetto, lo rivelano i ricercatori del laboratorio di geofisica sperimentale dell'Università di Firenze

Nell’isola delle Eolie con l’eruzione dello Stromboli che continua esplode anche la rabbia degli operatori turistici che hanno manifestato la loro preoccupazione: «500 posti di lavoro a rischio e c’è il pericolo anche di uno tusnami economico…». Lo stato di ansia è stato manifestata nel corso della riunione che si è tenuta nella Chiesa di San Vincenzo con il sindaco Riccardo che ha anche annunciato «potrei lasciare l’incarico di commissario per l’emergenza vulcani». Tra i più agguerriti Mario Cincotta “patron” di ristoranti, bar e strutture turistiche alberghiere. «Nel corso della riunione col sindaco – racconta - ho detto che in questo momento a Stromboli ci sono a rischio "tsunami " economico più di 500 posti di lavoro e se rimarrà ancora l'allerta rossa (lo Stromboli sta facendo il suo mestiere così come negli ultimi 10.000 anni), già in questa settimana tutti i locali pubblici chiuderemo le attività, licenziando tutti i dipendenti. La situazione rischia di degenerare, mentre tutte la autorità interessate, continuano a vedere solo i rischi legati ad una attività dello Stromboli che al momento definiscono di difficile interpretazione». «Nessuno – tuona Mario Cincotta - sembra dare peso a quella assai più concreta che si sta innescando e che si chiama "tsunami economico"». E ancora : «Poi c'è un altro grave problema che riguarda la corretta informazione, specialmente quella che passa attraverso le agenzie di viaggio, dove la gente resta traumatizzata da un allarme ingiustificato nelle informazioni che si danno. Anche l'economia legata ai barconi (ormai divenuti voce di bilancio), sta subendo uno stop che si potrebbe benissimo evitare, regolamentando meglio i flussi». E conclude: «Tutti interessati al rischio vulcano, nessuno interessato al rischio economico!».

Nel contempo, gli scienziati notano che il cratere cambia aspetto. «Gli eventi del 4 luglio scorso hanno causato il franamento di una parte del settore craterico di nord-est e del centro che ha modificato la morfologia dell’area sommitale del vulcano». Lo sostengono gli esperti del laboratorio di geofisica sperimentale – dipartimento di scienze della terra dell’Università di Firenze. La morfologia sommitale è stata ripresa dalla telecamera di sorveglianza SHL a 750 metri sul livello del mare. «In particolare - dicono - si nota la morfologia dell’area in data 1/7/2024, modificata con la morfologia in data 05/07/2024 dopo il crollo di parte della terrazza, ed è anche raffigurata la sovrapposizione delle due immagini precedenti». Durante le operazioni di pulizia dei pannelli e della strumentazione per evitare l'interruzione della corrente elettrica con conseguente interruzione del funzionamento della stazione è stata effettuata una reputazione fotografica della variazione morfologica dell'area craterica. La morfologia dell’area sommitale è stata ripresa anche dai ricercatori dell’Università di Palermo con le modifiche si notano prima e dopo l'eruzione.

Foto notiziarioeolie.it

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