
La manovra è iniziata senza tanto clamore con la stesura delle linee guida. Che prevedono in estrema sintesi di cancellare reparti doppioni fra ospedali vicini, trasformare alcuni piccoli presidi, aumentare le aree di emergenza e creare i pronto soccorso anche nella cliniche private.
Questo si legge nel primo atto della rimodulazione della rete ospedaliera. Cioè la riscrittura della mappa di reparti e posti letto in tutte le strutture pubbliche dell’Isola. È un obbligo di legge, che il ministero della Salute impone di completare entro fine anno. L’assessorato guidato da Giovanna Volo ha costituito un tavolo tecnico per «calare» nella realtà siciliana i parametri fissati a livello nazionale. E il documento finale, appena completato, verrà inviato la prossima settimana ai manager. La nuova mappa verrà poi discussa con i sindacati, l’Anci e approvata prima in giunta e poi in commissione all’Ars. Ci vorrà qualche mese. Ma il precorso è stato appena tracciato.
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11 Commenti
walter
06/07/2024 07:23
E la privatizzazione della cosa pubblica avanza...
renzo
06/07/2024 07:39
Perchè non le guardie mediche di una volta piuttosto che favorire ancora il privato?
Pino
06/07/2024 07:47
Il cerchio è chiuso………
Riccardo
06/07/2024 07:51
Eliminazione dei doppioni o diminuizione dei posti letto?
davide
06/07/2024 07:57
Sempre più americani,sempre meno umani...
cancellare
06/07/2024 07:57
"cancellare reparti doppioni fra ospedali vicini" e se un solo reparto non è in grado poi di fronteggiare tutte le richieste dei pazienti come si fa?
Giovanni
06/07/2024 10:16
Non sono in grado di farlo neanche ora perché tanti repartini carenti in organico non sono in grado di assicurare certo la Qualità o l’eccellenza. Che senso ha avere 10 reparti uguali vicini e nessuno in grado di garantire un servizio dignitoso. Contro questi sprechi dovremmo insorgere noi cittadini, e invece no. Razionalizzare non vuol dire diminuire . Di certo così non possiamo che andare a sbattere
thor
06/07/2024 09:27
In Italia sanità e scuola pubblica non sono mai state nè eque nè ubiquitarie nè efficienti. Gli ideali democristiani sono rimasti chiacchiere gestite da illusionisti del voto che hanno solo venduto fumo. Provate a chiedere ad uno svizzero di curasi gratis in Italia
silvio
06/07/2024 10:30
Sono favorevole al pubblico. Pero' in 60 anni tutti i miei problemi di salute li ho sempre risolti o riesco a gestirli con i privati (situazioni delicate). Pertanto quando discutono di sanita' pubblica, ho difficolta' a capire per me e' solo una bella parola.
Franco
06/07/2024 10:58
Non sono doppioni, anzi spesso sono insufficienti per il numero di pazienti che vi afferiscono. Dicevano di voler diminuire le liste d'attesa,questo è forse il metodo?
Jago
06/07/2024 14:49
Ci fasciamo la testa (come al solito) prima di averla rotta, una iniziativa che potrebbe risolvere almeno la carenza di medici e pronto soccorso e a giudicare dai commenti soprascritti, ho l'impressione che siano opera di "addetti ai lavori " ,troppa competenza.
filgor
09/07/2024 08:34
Mi ricorda il 2009, 2010. Anche allora si parlava di ridurre i reparti doppioni. Ma per caso, come allora, siamo all' interno di un piano di rientro di spesa sanitaria? Ditelo....