Sabato, 08 Agosto 2020
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La Regione vuole creare la sua "Cassazione", ok della giunta alle norme

Una sezione civile della Corte di Cassazione in Sicilia, con l’intenzione di ottenerne in futuro anche una penale. La Giunta Musumeci ha approvato lo schema di norme di attuazione dell’articolo 23 dello Statuto regionale della sezione staccata, per gli affari civili, della Corte suprema di cassazione, «parte ad ogni effetto - si legge al primo articolo del decreto visionato dall’Agi - della Corte di cassazione centrale e soggetta alla normativa della stessa, con sede a Palermo.

L’iniziativa - a ridosso della celebrazione, il 15 maggio scorso, del 74esimo anniversario dello Statuto speciale - porta la firma dell’assessore all’Economia, Gaetano Armao, vicepresidente della Regione ed esponente autonomista. Un percorso, viene sottolineato, che completerebbe un quadro che vede già attivi il Consiglio di giustizia amministrativa e la sezione regionale della Corte dei conti. Di più. Nella relazione si indica un 'principio di cautelà, ma anche un obiettivo successivo più ambizioso, quello di avere anche una Sezione penale: «Per l’oggettiva complessità della questione che ha determinato il decorso di un così lungo tempo per l’attuazione della disposizione statutaria, in sede di prima applicazione si prevede che nella fattispecie il decentramento territoriale degli organi giurisdizionali centrali riguardi soltanto la Sezione civile della Corte di cassazione, rinviando ad una fase ulteriore quella relativa alla Sezione penale».

Nelle scorse settimane, in piena emergenza coronavirus, il governo Musumeci aveva varato un altro testo per il riconoscimento di poteri legati all’ex articolo 31 dello Statuto, al fine di potere disporre delle forze di polizia e, «ove necessario», di quelle armate. Così, è attualmente all’esame della Commissione paritetica Stato-Regione la norma che consente al presidente della Regione, «in casi particolari e in contesti di emergenza» di assumere la guida e avvalersi delle forze di polizia.

Tornando all’ultima sfida lanciata dalla Giunta regionale, la Sezione civile della Corte di cassazione in Sicilia, spiega l’articolo 2 del decreto, è presieduta da un presidente di Sezione. Sono assegnati alla stessa, inoltre, almeno otto magistrati per l’assolvimento delle funzioni giurisdizionali, prelevati dall’organico della Corte di cassazione. Le nomine e le designazioni ai posti di magistrato competono al Consiglio superiore della magistratura, «secondo la vigente normativa sull'ordinamento giudiziario».

Prevista l’istituzione di una procura generale, «costituente un organo decentrato della Procura istituita presso la Cassazione centrale, retta da un Avvocato generale. Ad essa sono assegnati almeno dieci sostituti procuratori. La procura svolge le stesse funzioni previste dalla legislazione nazionale con le forme da essa prescritte. Tra le previsioni anche l’istituzione di una sezione decentrata dell’Ufficio del Massimario e del Ruolo.

Gli uffici di cancelleria, di segreteria ed il personale addetto alla Sezione civile della Corte di cassazione in Sicilia «sono predisposti e gestiti dal ministero della Giustizia secondo le norme ed i regolamenti statali che disciplinano le funzioni e la carriera degli addetti degli uffici giudiziari». La Sezione civile della Corte di Cassazione in Sicilia sarebbe chiamata a giudicare sui ricorsi «contro le sentenze e i provvedimenti definitivi a contenuto decisorio emessi da giudici ordinari e speciali aventi sede sul territorio della Regione siciliana». AGI

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