
La Regione trova i fondi per evitare, o almeno ridimensionare, i tagli a precari, trasporti, teatri e welfare. Si tratta di 110 milioni di euro, recuperati da un trasferimento statale di 50 milioni e dalla rateizzazione del maxi disavanzo dei governi precedenti.
Come scrive Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia di oggi, i 110 milioni non basteranno a coprire per intero le somme congelate a febbraio, quando il governo attendeva da Roma il via libera alla rateizzazione del maxi disavanzo e per la quale si attende l'approvazione di una norma nazionale all'interno del decreto Crescita.
A questo punto il testo del Collegato (o Finanziaria bis) dovrebbe essere pronto entro venerdì così da sottoporlo al voto dell'Ars martedì.

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Persone:
4 Commenti
vito
12/06/2019 12:46
BUROCRAZIA CHE UCCIDE QUEL POCO CHE È IN VITA. LA SICILIA, TERRA DI MARE DI SOLE DI BUONA CUCINA DI ARTE DI CULTURA DI TUTTO QUELLO CHE L'ITALIA PUÒ OFFRIRE AL TURISMO AI TURISTI ALLA GENTE CHE SCEGLIE DI TRASCORRERE LE PROPRIE VACANZE NEL PROFONDO SUD EUROPEO. PERCHÉ NON VA PERCHÉ QUESTA TERRA NON DECOLLA PERCHÉ QUESTI VELENI PERCHÉ PERCHÉ PERCHÉ. CI SONO TANTI PERCHÉ DA DARE UNA RISPOSTA MA NON DANDO UNA RISPOSTA E LIBERARE QUESTA TERRA DI TANTI PERCHÉ ALLORA QUESTA TERRA NON AVRÀ FUTURO. SPERIAMO CHE LE NUOVE GENERAZIONI SIANO LIBERE DA TANTI PERCHÉ.
diritto dritto
12/06/2019 15:46
u lavoro è diritto.................
Uno
12/06/2019 18:25
Se l’ AST fosse privata sarebbe con la metà di personale e il triplo dei ricavi, siccome è un carrozzone brucia soldi queste sono le conseguenze, ma poi non si trova mai il colpevole, tutti santuzzi sono i dirigenti
6Reale 311
16/06/2019 01:59
Non ci sono mai responsabili, ma i dirigenti, presidenti a che servono.