
Ex Province, scatta la verifica della Regione, che spedisce gli ispettori per verificare l’utilizzo dei finanziamenti ricevuti nel 2018. Ne dà notizia un articolo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia di oggi.
Con un decreto dell'assessore regionale agli Enti Locali, Bernadette Grasso, sono stati nominati 9 dipendenti regionali a cui è stato dato mandato, entro 60 giorni, di passare al setaccio i bilanci delle ex Province e relazionare all'assessore.
Come si legge sempre sul Giornale di Sicilia, gli ispettori nominati sono Angelo Sajeva "spedito" alla Città metropolitana di Palermo, Giuseppe Petralia a Messina, Girolamo Ganci a Catania, Vincenzo Raitano ad Agrigento, Enzo Abbinanti a Caltanissetta, Domenico Mastrolembo Ventura a Enna, Antonio Garofalo a Ragusa, Carmelo Messina a Siracusa e Francesco Riela a Trapani.

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Persone:
9 Commenti
Tio Pepe
04/02/2019 11:41
Credo che ci saranno belle ed interessanti scoperte, se i Funzionari inviati funzionano benino.
Fabio
05/02/2019 22:00
Se fossero funzionari ma a me sembrano istruttori miracolati ed ex sindacalisti
Enrico
04/02/2019 11:58
Sarebbe interessante per la popolazione conoscere gli esiti di queste ispezioni!
Piero. 51
04/02/2019 15:52
Spero che non sia il solito gioco delle parti.
viseminara( single apolitica, vera invalida, non commetto reati)
04/02/2019 19:07
Mi pare una lodevole iniziativa della regione da anni bisognava controllare l'operato delle province. Non sempre fattivo. Diritto all'opinione
Tanino
04/02/2019 19:29
Perché non mandare gli ispettori anche nei dipartimenti regionali?
Giuseppe
05/02/2019 07:42
Alla fine la verita non verra mai detta e una questione politica e di voti
paride
05/02/2019 09:45
la sorella di elton john
gianfranco
06/02/2019 07:26
Ha Ha!! Buonissima questa..!
coltivatorediretto
06/02/2019 10:14
TUTTI NEL CALDERONE. EX PROVINCE? Ma se ho parenti che vi lavorano ( si fa per dire).? Firmano e aspettano l'ora per ritornare a casa. BELLA CUCCAGNA!
vito c.
06/02/2019 13:55
Si continua a giocare con le province facendone oggetto di campagna elettorale. Ricordiamoci che qualche annetto fa erano considerate il male dell'Italia perché ''ente inutile'',''politicizzato'', ''mangia soldi'' e quant'altro. Con la loro soppressione in tanti hanno brindato mettendo nel conto anche la possibilità di mandare a casa padri e madri di famiglia illudendosi di dare un taglio alle spese. Risultato: citta' metropolitane e consorzi, tra commissari dirigenti vari segretari e quant'altro le spese sono aumentate, i servizi sono scomparsi, la manutenzione nelle strade provinciali e nelle scuole si commentano da sole,i dipendenti non hanno garanzie sullo stipendio. Un grazie particolare va alla demagogia di crocetta e a tutta la sinistra. .....Dimenticavo come mai al nord le province funzionano e la gente non le vuole toccate?