
ROMA. Nessun 'formulario scientifico' può essere utilizzato per i maturandi del Liceo Scientifico durante la seconda prova degli esami di Stato, quella di matematica. A confermare il divieto è il sottosegretario all'istruzione Vito De Filippo che giovedì scorso ha risposto in commissione cultura, alla Camera, ad un'interrogazione del M5S, da parte di Luigi Gallo.
Il deputato Gallo, che è insegnante, chiede che "durante la seconda prova è previsto per altri studenti la possibilità di utilizzo di vocabolari, manuali tecnici e altri strumenti utili allo svolgimento della materia d'esame".
Mentre "per gli studenti dei licei scientifici non è consentito l'utilizzo di un formulario scientifico ma solo della calcolatrice scientifica". Per De Filippo - nel confermare il divieto di introdurre 'aiuti' alla prova di matematica -, chi fa questo tipo di richiesta "probabilmente vive l'apprendimento della matematica come uno sforzo essenzialmente mnemonico.
In realtà un effettivo e solido apprendimento di una qualunque disciplina richiede, da un lato, l'immagazzinamento nella memoria delle informazioni e delle 'coordinate concettuali' fondamentali, dall'altro, l' acquisizione delle competenze di orientamento, sintesi, connessione tra i contenuti che consentono di costruire soluzioni".
Senza apprendimento che non "preveda significative connessioni" l'unica risorsa dello studente è quindi la memoria e "il formulario diventa uno strumento che allevia il peso oggettivamente insopportabile". De Filippo ha parlato anche di "logica e ragionamento" ad uso di persone competenti tramite "mappe concettuali"; "si tratta di un'operazione sofisticata e di grande valore culturale ed educativo".
Per l'esame allo scientifico, "va sottolineato che di norma viene richiesto il trattamento di poche funzioni cosiddette 'elementari'. La conoscenza delle formule relative a queste funzioni consente di manipolare anche oggetti matematici più complessi e di mostrare padronanza delle tecniche e dell'organizzazione della conoscenza".
Al sottosegretario ha replicato il deputato Francesco D'Uva (M5S) secondo il quale la risposta dell'esponente di governo "è retorica ed imbarazzante nei confronti dell'interrogante".
8 Commenti
Bertoldo
26/04/2017 08:10
Stiamo passando dal 'reddito di cittadinanza' al 'diploma di cittadinanza'?
Davide
26/04/2017 09:42
Ahaha Bertoldo, bella,ma fuori"tema".
paolo
26/04/2017 15:07
Non hai capito niente, prima di commentare leggi l'articolo
Bertoldo
27/04/2017 08:45
@paolo: mi sono spiegato meglio con il mio commento successivo. In ogni caso ti segnalo che il noto giornalista Gramellini, su altra testata, ha scritto più o meno la stessa cosa. E non ci eravamo sentiti!
Giuseppe
26/04/2017 08:33
la richiesta del deputato dei 5Stelle dimostra quanto miope sia la sua visione di un esame di maturità ed offende la preparazione culturale e pedagogica che si richiede ad un docente
Antonino
26/04/2017 09:27
Tutto potevo immaginare che i 5 stelle potessero fare e chiedere, pur di mostrarsi visibili, ma tentare di intromettersi in problemi scolastici e soprattutto nella metodica degli esami di maturità mi sembra cosa inopportuna.
Bertoldo
26/04/2017 10:33
Io invece me lo immaginavo. Ogni volta che all'orizzonte si profila impegno o lavoro, spuntano loro a dire che se ne può fare a meno.
Carlo52
26/04/2017 10:27
Ricordare, o meglio richiamare, formule e concetti matematici, uno "sforzo insopportabile"?? Delirio di politicanti che aspettano voti da futuri diciottenni nati stanchi. Pensi ai fatti suoi che e'meglio!!
Antonio 2
26/04/2017 13:41
Ma che si occupino di problemi seri, come, ad esempio, del lavoro dei nostri giovani!
lele
26/04/2017 16:23
Non avete capito il senso dell'interrogazione parlamentare. Il M5S nasce come partito populistico e demagogico. Un'uscita del genere non può che attirare il favore di tutti i maturandi che alla soglia dei 18 anni sono una grossa fetta del nuovo elettorato, pronti a votare M5S alle prossime nazionali. Che volponi questi grillini! quanto meno lungimiranti
Bertoldo
27/04/2017 08:47
Volponi mi pare più azzeccato. Ma non si può fare i furbi per sempre.
Mary Coppola
26/04/2017 19:07
mi sembra che la prova di maturità sia qualcosa da rendere spettrale piuttosto che mettere in pratica ragionamento e risoluzione dei problemi. Anche nella vita quotidiana per risolvere problemi si fa ricorso a pratici aiuti, l'importante è saperli individuare e mettere in partica. Sarei curiosa di sapere se chi redige le prove di esame fa ricorso ad aiutini (per trarre ispirazione)per rendere il tutto più complicato. L'osservazione nasce da una considerazione personale, a prescindere dai cinque stelle, anche perché ad oggi mi reputo apolitica e apartitica. Grazie
Crlo52
26/04/2017 19:39
Non ho compreso bene l'aggettivo "spettrale" ed in generale se Lei preferisca un esame più difficile o più facilitato... Se comunque si fa partire un diciottenne, nella vita universitaria o lavorativa che sia, nella ricerca e/o speranza di aiuti non gli si da certamente un buon viatico per la vita futura, su questo concorderà di sicuro.
Crlo52
26/04/2017 19:39
Il Sottosegretario De Filippo, sia pure in modo contorto e in dialetto quasi politichese, esprime concetti culturalmente e pedagogicamente corretti e certamente condivisibili... Bisogna dare mezzi culturali per trovare connessioni ed elaborare in via teorico/pratico quanto via via somministrato; esercito dall'80 per scelta, la Professione di Educatore nei Convitti Nazionali ed in tutti questi anni mi sono convinto che, anche nella mia Classe di concorso ( A060, Scienze al Superiore) il livello di apprendimento, di comprensione delle problematiche scientifiche, ad es, è inversamente proporzionale al numero di "aiutini" forniti agli alunni. Lavorando a Semiconvitto, quindi occupandomi anche di Letteratura o Latino e e della consulenza di altre Materie ecc. ho maturato la convinzione che quanto affermo è vero per tutte le materiedei vari corsi di studio.