
PALERMO. Trent'anni fa si facevano chiamare "abusivi per necessità". Trent'anni dopo non hanno ancora una definizione, ma tutto lascia pensare che si tratti di "abusivi per diletto": difficile giustificare con la necessità le ville al mare, i "condomini" di rara bruttezza sulla costa, il cemento nelle aree archeologiche.
Eppure, all'Assemblea regionale siciliana, un emendamento al Testo unico sull'edilizia, proposto dall'ex sindaco di Trapani (prima in FI e oggi al gruppo misto), prevede di sanare le costruzioni a 150 metri dalla costa, nonostante la normativa non consenta di edificare nella fascia costiera. L'emendamento è una dichiarazione di guerra al governo nazionale, che ha annunciato ricorso alla Consulta qualora passasse.
La Sicilia già nel '76, con la legge numero 78, stabilì il vincolo d'inedificabilità assoluta entro i 150 metri dal mare e dai laghi. da quella data tutto ciò che veniva edificato in quella fascia di rispetto non poteva essere sanato. Ma anni dopo l'Isola si mobilitò comunque per allargare le maglie della sanatoria nazionale dell'85 (fu allora che un sindaco del Ragusano, Paolo Monello, coniò la definizione di "abusivi per necessità"), senza però riuscire a intaccare quel vincolo che sulla carta ha sempre resistito. Da allora ci hanno provato in molti a cassarlo, praticamente a ogni legislatura.
Stavolta è scattato l'allarme perché dopo decenni di immobilismo, alcune procure e alcuni sindaci (quello di Licata, Angelo Cambiano, lo scorso maggio ha avuto bruciata la casa ed è sotto scorta) hanno messo in moto la macchina delle demolizioni. Poca cosa (dal 2009 al 2016 sono 22.100 gli abusi accertati e 23 le costruzioni abbattute), ma che segna un cambio di direzione. L'emendamento Fazio, bocciato in commissione, è stato ripresentato per l'aula e martedì sarà discusso.
Ma Roma non ci sta: "Siamo pronti a impugnare dinanzi alla Corte costituzionale ogni legge che permetta condoni edilizi. Questo vale in tutt'Italia e dunque anche per la Sicilia", afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il quale sottolinea che nelle more di un pronunciamento dei giudici costituzionali, sarà messo in atto ogni strumento "per evitare che si verifichino scorribande indiscriminate.
Non possiamo lasciare soli i magistrati e i sindaci", questi ultimi invitati dal ministro a dar fondo ai 10 milioni stanziati finora dal governo per l'abbattimento degli edifici abusivi in zone a rischio. E Carmelo Miceli, avvocato e segretario provinciale del Pd di Palermo, si dice "pronto a guidare una sorta di class action dei cittadini onesti contro tutti coloro che si renderanno complici di collusione con chi ha distrutto i nostri territori", mentre il M5S, che ha firmato il testo sulla riforma edilizia, si dice costretto a votare no qualora passasse l'emendamento sulla sanatoria.
Persone:
25 Commenti
laura
30/07/2016 17:05
Da poco sono stata sulla costa nord di messina pensavo di trovarmi in un luogo incantato invece sembra di stare nel lungomare in un paesazzo con dietro case in puro stile meridionale (una diversa dall'altra) che ricoprono la collina deturpandola.
Stefano
30/07/2016 17:16
In effetti, il Ministro ha ragione. Se passasse un nuovo condono, chi glielo dice ai proprietari dei villini di Licata che sono stati abbattuti? In questo caso, il sindaco, che ha mostrato un coraggio da leone, rischierebbe di dovere indennizzare i proprietari degli immobili abbattuti. In Sicilia può accadere questo e altro! M,a a quanto pare, ai nostri sciagurati politici non gliene importa nulla.
Zoom
30/07/2016 18:25
Ma quale condono! Gli edifici abusivi andrebbero demoliti tutti,anche quelli condonati in passato da governi sciagurati!
Roberto
30/07/2016 19:18
La Sicilia era una terra bellissima ..adesso è uno schifo, spero che a Palermo si voterà contro ogni condono!
maurizio.24
30/07/2016 19:28
Demolizioni a tappeto!!Anche perchè ad ogni condono seguirà un abuso (edilizio) a cui seguirà un condono...e così via.E' una vergogna!!
allibito
30/07/2016 19:36
Le leggi esistono per essere osservate da tutti, non solo per coloro che non hanno amicizie in luoghi di potere. Il paesaggio appartiene a tutti, ricchi e poveri, Palermo e la Sicilia e' stata stuprata da disonesti e ingordi per troppo tempo.
CARLO52
30/07/2016 19:39
Sono proposte di Legge regionale come questa, con la sfacciataggine proterva degli "onorevoli" siciliani proposte (molte delle quali approvate in quarant'anni che con la squallida motivazione della "necessità" hanno DISTRUTTO le coste e non soltanto quelle, che fanno pensare ai Siciliani onesti e rispettosi della Legge, che si, che forse è meglio rinunciare allo Statuto ed alla sua specialità: quella di sfruttare ogni occasione per i VOTI, unico totem/dio di questi ossessi dal potere e dalla politica. Ritornare ad essere una Regione normale, senza nessuna specialità e senza politici arruffoni!
ivan
01/08/2016 20:29
sono daccordo con lei, il nostro statuto speciale va abbolito immediatamente dal governo nazionale, lo statuto e servito solo a generare anarchia dei nostri cari onorevoli di turno
pietro v
30/07/2016 19:57
Basta potere alla regione Sicilia. Che vadano a lavorare....ma per vero!
Tio Pepe
30/07/2016 19:58
Solo all'ARS potevano pensare ancora una " Cosa " del genere.
pippo
30/07/2016 20:22
non fate di tutta l'erba un fascio, se è stato abuso per necessità vera e non deturpa la zona.....al limite le seconde case, quelle per villeggiatura....ma ci sono famiglie che non potrebbero pagare un affitto, a causa di mancanza di lavoro....
Carlo52
31/07/2016 17:26
In linea di principio Lei avrebbe ragione se ci fosse qualcosa di vero in ciò che afferma (senza offesa), mas In linea di principio Lei avrebbe ragione solo se in quanto afferma ci fosse qualcosa di vero (senza offesa), tuttavia sappiamo tutti benissimo che si tratta di scuse accampate per salvare un ABUSO, si è mai chiesto perchè queste "famiglie che non possono pagare affitto" si sistemano SEMPRE nei milgiori e più pregiati lidi ed angoli della Sicilia? perchè a nessuno salti in mente di scegliere zone isolate in aperta campagna tutto l'anno?
nicola
01/08/2016 08:55
Demolire gli abusi è necessario. Però si rischia di passare da uno scempio all'altro. Il territorio non tornerà mai più com'era. Per cui andrebbe bene la confisca, dopo di ciò demolire con criterio le cose più brutte e tutto il resto rimane un bene dello Stato con un guadagno non indifferente.
ivan
01/08/2016 20:31
lei e l esmpio lmpante della mentalita siciliana , si vergogni
nicola
02/08/2016 08:08
Per Ivan - io non posso vergognarmi perché non sono siciliano ho visto lo schifo che fanno i siciliani dall'immondizia sulle spiagge al deturpamento dal paesaggio per cui si faccia un idea
Stefano
30/07/2016 20:55
Caro Pippo, non ti angosciare. Chi fa abusi edilizi lo fa perché è convinto, dall'altro della sua posizione, che non gli faranno nulla. Naturalmente, questo è un discorso generale. Poi, nel particolare, ci possono essere casi di necessità. Ma non mi dire che i villini, perché di questo finora si è trattato, sono abitazioni di prima necessità!
giuseppe
30/07/2016 22:42
Perché distruggere e demolire un bene ralizzato anche se abusivo che vale !perché non rilascirali ai ex proprietà in comodato d uso , significa come bruciare la nostra moneta, perché?
adolfo
31/07/2016 10:29
Semplicemente perché si é compiuto un reato ! Sai, caro amico, cosa é un reato ?
Carlo52
31/07/2016 17:28
In pratica Lei sta aggirando l'ostacolo dimenticando che questi ABUSI non sono la nostra moneta ma dei privati abusivi e fuorilegge e che demolirli significa ridare alle coste l'aspetto pristino, ed anche se Lei non ci crede risulta un capitale per tutti, non solo di abusivi furbi!
Pietro D
31/07/2016 18:28
Per te la legalità ed il rispetto degli altri non valgono nulla... Con quale diritto uno può costruire dove non si può? E poi pretendere che non venga demolita la costruzione abusiva? Quale diritto? La costa appartiene a tutti non solo ai disonesti. Dentro le campagne in posti poco ameni costruzioni abusive sono poche. Farsi una casa al mare dove si vuole, è meglio o no? Peccato che sia illegale!
Rosario
31/07/2016 00:24
Ma si può sapere chi è quel farabutto e di che partito è che ha proposto una porcheria vergognosa del genere? MA che uomini sono questi? Vergogna.
Tano73
31/07/2016 01:01
Vergogna!
Tano73
31/07/2016 01:04
Ecco a cosa serve lo statuto speciale, a distruggere questa meravigliosa terra! Vergogna!
rossomalpelo
31/07/2016 06:42
Basta con questa autonomia siciliana e il nostro pseudo parlamento che produce solo porcate
Gir
31/07/2016 09:26
Abbiamo delle coste bellissime !! tutti quei villini a mare hanno scaricato tonnellate di liquami e chiuso il passaggio , sulla costa non devono esistere queste barriere fossero anche a trecento metri , ne andrebbe anche nella salvaguardia delle acque del mare. No al condono tutti a terra
pungolo
31/07/2016 09:31
Ogni tanto viene sbandierato questo pseudo orgoglio del parlamento più vecchio d'europa. Nessuno vuole mettere in discussione l'ovvio, ma quanti disastri che hanno combinato e quanti privilegi continuano a perorare questi pseudo "onorevoli". Perché di onorevole questi, hanno solo le prebende, e che prebende. Per il resto sono solo un costo improduttivo per la collettività, alla luce dei risultati. Lo statuto speciale, ha prodotto solo danni per i siciliani onesti e alimentato privilegi per pochi fortunati. E questo ennesimo tentativo di derogare alle leggi, altro non è che una ulteriore conferma di come viene gestito il potere politico nella nostra terra, con il facile alibi dello stato di necessità . Terra meravigliosa la nostra, ma stuprata dalle migliaia di siciliani insensibili al bene comune con la complicità degli amministratori di turno. Aveva ragione Sgarbi, quando qualche anno fa, riferendosi ad un paese del catanese, provocatoriamente si augurava che la lava facesse pulizia. Basta con lo statuto speciale, perché noi siciliani, abbiamo dimostrato che non siamo capaci di saperlo gestire. Ditemi un provvedimento di legge, uno solo, di cui possiamo andare orgogliosi. Qualcuno me lo dica per favore. Quindi non posso che plaudire il minacciato ricorso alla consulta, da parte del ministro, se ancora qualche irresponsabile di politico regionale, dimostrerà che il territorio è "cosa" sua e degli amici
Elen
31/07/2016 09:33
L'abusivismo è un orrore, le case a due passi dal mare sono un obbrobrio, tutto vero, ma chi ha permesso certi scempi? E chi si è fatto una casetta con sacrifici e con la complicità delle autorità di allora perché deve essere penalizzato solo lui e non anche i suoi complici? Demoliamogli pure la casetta, ma che si divida il danno con gli amministratori che hanno chiuso gli occhi!
Maurizio
31/07/2016 09:56
La casetta fatta con sacrifici ... giustifichiamo sempre tutto e tutti.... sempre la solita piaggeria. Demolizioni + galera per chi ha omesso il controllo, e vedi come la Sicilia diventa una realtà normale.
Gino
31/07/2016 10:11
Ma perché secondo te non sapevano che stavano costruendo abusivamente? È guarda caso si costruiva la casetta di necessità sulla riva del mare. Ci vogliamo prendere in giro?
Carlo52
31/07/2016 17:32
Arrampicarsi sugli specchi... pur di salvare quello che va distrutto per legge!
Pietro D
31/07/2016 18:35
Se l'amministrazione chiude un occhio, non vuol dire che uno debba sentirsi autorizzato a costruire abusivamente . Se ti danno solo 5 anni per un femminicidio non credo uno debba sentirsi in dovere di far fuori la propria donna... E' anche vero però che la Corte dei conti o chi per lei dovrebbe far pagare agli amministratori ciechi le loro colpe omissive o complici!
nicola
31/07/2016 10:10
Ho trascorso a Fontane Bianche (SR) 15 giorni, la seconda metà di luglio. E' inconcepibile quello che si vede. Ville lussuose a ridosso del mare quindi a rischio demolizioni che tutt'oggi continuano a lavorarci sopra. Dalla ristrutturazione all'ampliamento vero e proprio con i vigili urbani che chiacchieravano con i pescatori. L'arroganza dei siciliani non ha paragoni, ben venga una demolizione a tappeto senza guardare in faccia a nessuno. Ma un rimedio c'è per fermare il malcostume. basterebbe che i comandanti dei vigili e direttori degli uffici tecnici non fossero del luogo di nascita.
Gaetano
31/07/2016 10:13
E tanti dicono che la mafia non entra nei palazzi !!!!!!!!!!!!!!!!!
gabriele
31/07/2016 12:18
Nessun condono edilizio in sicilia e lotta contro i politici locali che vogliono ripristinarlo
Pietro D
31/07/2016 18:21
Sarebbe una vergogna inaudita. È a questo che serve l'autonomia? Ad avere immondizia nelle città? A vedere depauperate le nostre coste? Le bellezze della nostra terra appartengono a tutti, no agli abusivi! L'aria non si può rendere complice di questo scempio. Hanno gli stipendi più alti d'Italia e sono capaci di legiferare in questo modo dissennato! Efficienza e legalità, queste cose vogliamo dall'ars...
nicola
31/07/2016 18:23
Come ho detto nel mio primo commento il rimedio c'è per fermare il malcostume dell'abusivismo edilizio. basterebbe che i comandanti dei vigili e direttori degli uffici tecnici non fossero del luogo di nascita. Semplicissimo, trasferirli a 200 Km o ancor meglio fuori regione, come avviene nei Carabinieri. Dove abitavo io il direttore dell'ufficio tecnico costruì un bar ristorante di sana pianta abusivo, regolarizzato col piano casa di Berlusconi, costruito in poco tempo pronto per la sanatoria, su una strada dove il comandante dei vigili, il sindaco e tutti i vigili addetti all'antiabusivismo erano obbligati a percorrerla giornalmente, ma in una comunità di 20.000 abitanti che gira e rigira sono tutti parenti e amici chi è quel cretino che va ha denunciare che a sua volta anche lui ha fatto la stessa cosa? questo a parer mio è il rimedio più efficace, semplice, veloce e immediato, eliminando per il futuro tanta carta bollata tra ricorsi ai tribunali tar avvocati tempo e conclusioni mai raggiuti
allibito
31/07/2016 21:19
Corradino di Svevia comincera' a suonare le campane di nuovo..............................