
"Abbiamo una grande risorsa che potrebbe essere utile a tutti noi. Mi riferisco alla montagna di evasione fiscale che se recuperata potrebbe essere messa a disposizione di un progetto comune e per far ripartire il motore del Paese, perché con poca benzina non si può andare lontano". E' quanto afferma il numero uno dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, in un'intervista al Corriere della Sera.
L'evasione, secondo Ruffini, "è ancora troppo elevata per varie ragioni a partire dalle radici storiche e culturali. In realtà, però, i dati degli ultimi anni ci dicono che sta lentamente diminuendo. E oggi la pandemia ci ha fatto capire ancora di più quanto sia importante pagare le tasse per avere servizi essenziali efficienti. Negli ultimi anni la digitalizzazione ha permesso significativi passi avanti e il patrimonio di dati e informazioni di cui disponiamo consentirebbe risultati ancora maggiori. Ma se non siamo autorizzati a utilizzarli, la lotta all'evasione fiscale avrà sempre le armi spuntate: è come avere un bolide ma tenerlo parcheggiato in garage".
Per il numero uno dell'Agenzia delle entrate i tempi "sono maturi" per una riforma fiscale "che sia ampiamente condivisa per garantire che le nuove regole abbiano una certa stabilità nel tempo ed evitare che dai cittadini alle imprese agli operatori del settore, amministrazione compresa, debbano continuamente adattarsi a mutate cornici normative".
Tra i punti a cui mettere mano c'è quello della "giungla di norme che caratterizzano l'intero sistema tributario. Ma le leggi, da sole, non sono sufficienti a cambiare la vita dei cittadini. Anche la migliore delle norme senza un'amministrazione in grado di attuarla diventa inefficace - conclude Ruffini - Alla pubblica amministrazione servono risorse infrastrutturali, capacità organizzativa e, dunque, risorse umane sempre più specializzate".
13 Commenti
mario
20/06/2021 09:15
premesso che non tutti gli esercenti hanno aderito al cash back per ovvi motivi, anche quello fiscale in modo da evitare il più possibile l'uso di pagamento elettronico, non sarebbe meglio anche per combattere l'evasione fiscale di dare la possibilità al cittadino, pagando con carta elettronica la possibilità di detrarre nella dichiarazione dei redditi una percentuale del corrispettivo pagato.
Ciccio
20/06/2021 14:10
I disoccupati senza patrimoni immobiliari non fanno dichiarazione dei redditi e non possono detrarre alcunché
piero doc
20/06/2021 09:21
se il prelievo fiscale non fosse cosi alto al punto di entrare tra i primi posti al mondo, forse le persone pagherebbero (il giusto) purchè ci sia un ritorno in termini di servizi etc a prescindere, lo Stato pretende i soldi a volte adoperando mezzi discutibili (blocco conti, fermi amministrativi etc..) ma quando è lo Stato a dover pagare il contribuente allora fai in tempo a morire di fame e non può far altro che aspettare
Basito
20/06/2021 12:13
È grazie a quelli che la pensano come lei che i politici non fanno una seria lotta all’evasione perché perdono consensi!!! I milioni di impiegati e pensionati non capiscono che pagano le tasse per tutti e votano per chi vuole meno controlli non comprendendo che è contro i loro interessi!!!!
Antonello
21/06/2021 11:08
Tenere la pressione fiscale così alta quando sei circondato da paradisi fiscali è follia,infatti i grandi evasori hanno già spostato la sede legale fuori.trump ha fatto la flat tax e le aziende sono rimaste negli usa e l'economia è andata alla grande,quindi è solo un problema ideologico
Johnnie
20/06/2021 11:25
Invece che parlare genericamente di lotta all'evasione per tutti si cominciasse a verificare introiti patrimoni e autoriciclaggio di medici, veterinari e avvocati...professioni che da sempre evadono e pretendono somme in nero da ogni cliente...specialmente con il covid
Sasa
20/06/2021 12:26
Qualche considerazione sull'argomento: -Noi cittadini siamo privi di coscienza fiscale, quindi si possono fare tutte le leggi che vogliamo, ma alla fine chi non vuol pagare non paga; -Bisogna riordinare tutte le norme del sistema tributario, perché oramai sono obsolete e non adeguate ai tempi; -Visto che il cittadino travisa la fiducia dello Stato e non adempie ai propri doveri, occorre introdure dei sistemi strutturali di tracciabilità del denaro, con l'eliminazione in modo progressivo del contante; -Infine, le sanzioni penali e amministrative debbono essere certe ed immediate, in modo da servire quale deterrente per i malintenzionati.
Pippopa
20/06/2021 15:49
Evasione fiscale ? Semplice da combattere e superare in Sicilia regione autonoma. Basta usare lo stesso sistema di regioni autonome come Val d'Aosta , Trentino Alto Adige etc. Loro ricevono indietro dallo Stato i 7/10 dell'iva, i 9/10 di tributi, imposta bollo, altro. In Sicilia invece si concorda su un tavolo ogni 5 anni con lo Stato e non sappiamo cosa riceveremo.. Quelle regioni hanno tutto l'interesse che non ci sia evasione perché restituiscono le tasse ai loro cittadini sotto forma di benzina a 1€ il litro, contributo fondo perduto di 30/40 Milà € per acquisto prima casa,, cure dentista dentro l'assistenza sanitaria etc. Perché evadere ? Le regioni autonome hanno interesse a non far evadere. In Sicilia invece ....
Panormos
20/06/2021 16:12
C'è ovviamente la grande evasione, questo è innegabile, ma è la piccola evasione che fa i grandi numeri, specialmente al sud dove il lavoro è più scarso, perché è considerato normale lavorare in nero del tutto o in parte, intascando comodamente ogni euro liscio liscio, senza contribuire alle spese che si ritengono dovute e scontate, come sanità, scuola, ecc. Il sig Pietro doc dice che se " il prelievo fiscale non fosse così alto forse le persone pagherebbero", in realtà è il contrario, perché se tutti pagassero le tasse potrebbero diminuire. Per stanare gli evasori si dovrebbero incrociare i dati di tutti, scoprendo in tal modo chi ha un certo tenore di vita con spese alte pur dichiarando dei piccoli introiti, o essendo disoccupati.
sulunapalora
20/06/2021 16:35
scandaloso
Massimilianodi SaintJust
20/06/2021 19:31
Elimina Irfef e imu, lo Stato si regga solo con 5 aliquote IVA sui beni acquistati così nessuno evade più, come per il canone tv sulla bolletta luce, e l'economia parte alla grande e niente vessazioni sui cittadini. Si eliminino piuttosto spese costose per servizi utilizzati una volta l'anno come i poliambulatori, si incentivi lo specialista in convenzione o privato e si riducano le spese di giustizia col ridurre gli appelli e le cause infinite. Siccome è l'uovo di colombo non si farà, meglio vessare i cittadini.
Elimo
20/06/2021 20:48
Gli appelli si possono ridurre in un solo modo, come in alcuni paesi europei, per esempio: se prendi un anno in primo grado e, ricorri in appello, puoi prendere il doppio. In questi paesi il ricorso in appello, rispetto al nostro, si riduce circa del 65%.
Napalm
20/06/2021 20:23
La lotta all'evasione avrebbe successo come in America dove è previsto l'arresto in Italia invece esiste la barzelletta che a una multa di 100000 euro ne corrisponde una minima di 1000 euro almeno era prima così arrestate senza nessuno sconto consulenti e dichiaranti e poi ne parliamo.
Napalm
21/06/2021 08:54
Il Sud d'italia oltre che ad essere ad alta densità mafiosa e strapiena di finti poveri, finti disoccupati, prestanome etc.... andate nei negozi, nelle case ad accertare il livello di tenore di vita altro che redditometro, purtroppo come si dice in siciliano ci vuole a zuotta e mussili
Gaetano
21/06/2021 19:28
Invece di aprire la bocca solo per far prendere aria, leggi se almeno quello sai farlo, i più grossi evasori fiscali d'italia sono i grossi industriali del nord, al sud il negozietto ti può evadere qualche scontrino per sopravvivere visto le tasse salate che il nostro governo finto liberale ci vorrebbe far pagare.
Guido Pepe
21/06/2021 09:35
In Canada e USA gli evasori beccati dal fisco vanno in carcere; di cosa hanno paura i nostri legislatori a varare questa legge?
Antonello
21/06/2021 11:04
Intanto il primo pessimo pagatore è proprio lo stato che ha ancora debiti verso le aziende per circa 50 miliardi;detto questo come dice giustamente qualcuno il ritorno in termini di servizi specie al sud è quasi nullo,quindi credo che se si vuole risolvere il problema bisogna affrontarlo a 360 gradi.lo stato paghi i suoi debiti,elimini gran parte della burocrazia e offra dei buoni servizi ai cittadini e vedrà che questi saranno molto più incentivati a pagare le tasse
Max
19/10/2021 13:45
Lo stato dovrebbe lo stato dovrebbe , poi è il primo a dare permessi per lavorare evadendo ogni forma di contributo . Mi spiego meglio , conosco un elettricista che non ha partita IVA , non è iscritto alla camera di commercio, NON HA MAI PAGATO contributi Inps e Inail , non emette certificazione di conformità ( non può) HA un giro d'affari annuo di circa 50.000 netto , gli ho chiesto se non ha paura della finanza , e in tutta risposta mi ha fatto vedere un permesso che in effetti ha tanto di timbri statali . Qualcuno sa' di cosa si tratta ?