
I rappresentanti delle oltre cento imprese siciliane creditrici del gruppo Cmc di Ravenna protestano oggi, a Catania, davanti al palazzo della Regione.
Dalle 10.30, insieme ai dipendenti, manifestazione in concomitanza con la riunione della Giunta regionale, presieduta dal governatore Nello Musumeci, destinatario di una richiesta di essere ricevuti "per rappresentare l’urgenza di ottenere dai governi nazionale e regionale l’assegnazione ad Anas delle risorse necessarie a saldare i lavori già eseguiti in Sicilia".
Un credito pari a oltre 50 milioni di euro e non pagati per ben 20 mesi dal gruppo Cmc. Ciò anche in vista dell’imminente scadenza dell’1 marzo, quando queste imprese, rimaste ormai senza liquidità e riserve, dovranno versare alle banche gli interessi annuali sulle esposizioni finanziarie. Il mancato pagamento, avvertono le aziende, comporterebbe il blocco dei conti correnti e il conseguente avvio delle procedure preliminari al fallimento.
1 Commento
Marco
11/02/2019 16:38
Nella sostanza sono comunque falliti. Al di là degli eufemismi di circostanza la questione si riduce quindi ad una domanda: E' giusto che si chieda che i debiti contratti da una azienda privata vengano pagati dalla collettività, cioè con denaro pubblico proveniente dalle tasse degli Italiani? Perchè questo, di fatto, si chiede!