
RAGUSA. Troppo bassi i prezzi degli ortaggi pagati ai produttori. A volte anche sotto il costo di produzione. E' critica la situazione per gli agricoltori siciliani e in particolare per quelli dell'area Sud Orientale che si ritrovano a dover svendere il frutto del proprio lavoro non tanto per guadagnare ma per limitare le perdite. Alcuni di loro, esasperati, sono scesi in piazza per delle proteste rimaste però pacifiche per attirare l'attenzione sul problema.
"La situazione è davvero critica - spiega Gianfranco Cunsolo, presidente di Coldiretti Ragusa - prezzi sono troppo bassi in un periodo dell'anno, invece, in cui dovrebbero essere in fase di rialzo. E lo sono da troppo tempo. Solitamente, si assiste a un calo fisiologico dei prezzi dopo le feste natalizie e una ripresa nel periodo di marzo-aprile per poi scendere nuovamente a maggio. Se questa fase di ribassi non si arresta sarà un vero dramma".
Cunsolo porta anche alcuni esempi: per produrre il pomodoro ciliegino l'agricoltore spende circa 80 centesimi al chilo quindi dovrebbe essere venduto per portare dei profitti tra 1,20-1,40 euro. Attualmente è venduto a 50 centesimi. Così le melanzane (0,40 euro) e il pomodoro datterino che almeno dovrebbe essere venduto a 1,60 euro invece è a 0,90-1,10. "Le cause - spiega Cunsolo - sono i bassi consumi dovuti al freddo che ha colpito il Nord e che ha spostato gli acquisti su altri prodotti. Contemporaneamente al Sud c'è stata temperatura mite nei primi mesi dell'anno e quindi la produzione è raddoppiata in tutto il Mediterraneo e questo porta anche la concorrenza di Marocco e Tunisia che producono a costi molto inferiori. Purtroppo al momento ogni protesta è vana perché dobbiamo attendere il nuovo governo nazionale".
Intanto, ieri gli agricoltori hanno organizzato presidi pacifici davanti ai palazzi comunali di Pachino, Vittoria, Santa Croce Camerina, Gela, Donnalucata, Scicli, Licata, Comiso, Pozzallo, i comuni della cosiddetta fascia trasformata. «Visto il perdurare della crisi - ha detto Sebastiano Cinnirella, componente del comitato anticrisi agricoltura Sicilia - e considerato che le aziende agricole con questi ricavati non sono più in grado di onorare gli impegni presi con i loro fornitori, chiediamo un incontro urgente alle massime autorità regionali per reclamare la rivisitazione dei trattati europei, l’attivazione delle norme di salvaguardia e una moratoria di tutte le passività aziendali». Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha espresso solidarietà: "Conosciamo bene la pesantissima crisi commerciale che sta attraversando il comparto. Un crollo dei prezzi che danneggia le aziende e mette in difficoltà le famiglie. Abbiamo fatto tutto ciò che è nei nostri limitati poteri ma continueremo a sostenere i nostri agricoltori. Chiediamo all’assessore regionale alle Risorse agricole, Edy Bandiera, di ascoltare i nostri agricoltori». In alcuni casi sono state anche occupate le aule consiliari di alcuni Comuni.
11 Commenti
22/03/2018 10:07
Che imbecilli. L'unico che ha difeso l'agricoltura siciliana in Europa é stato Salvini e loro hanno dato il voto a Di Maio.
jacky
22/03/2018 14:20
e vero , solo É ...se lo fa Salvini gli danno del razzista se lo fa Mr.Trump e ovvio .
Luigino
22/03/2018 16:28
Se Salvini avesse avuto dai Siciliani e dal Sud in generale, quel 3-4% che gli è mancato per governare, in Europa sarebbe cominciata un'altra musica. Ora, invece, dobbiamo solo piangere sul latte versato.
Filippo
22/03/2018 19:15
L'imbecille è lei che posta a vanvera,se poi è pure siciliano è un vero tafazzi.
Giuseppe Tomasino
22/03/2018 20:50
Guardi Filippo, non sono un elettore del centrodestra come non lo sono dei grillini, ma se lei avesse seguito un minimo la politica degli ultimi anni, saprebbe benissimo che gli unici ad avere agito, anche in sede europea in difesa dell'agricoltura sono stati Salvini e la Lega. Ricordo la battaglia, persa naturalmente, per mantenere i dazi sulle arance e i pomodori africani che entrano in Europa. Come è noto si tratta di prodotti tipici delle regioni del Nord Italia.........
Gianni
22/03/2018 10:10
Hanno perfettamente ragione!
Francesco
22/03/2018 10:10
Redistribuzione della ricchezza si chiama. In poche parole, tutti poveri!! Parola del partito comunista.
isidoro bonadonna
22/03/2018 11:11
poi si critica trump per "America prima di tutti"dovremmo allontanarci da unione europea pensando prima e solamente per gli Italiani
SCIOCCATO
22/03/2018 11:44
Un Trump ogni nazione, dazi subito prima gli italiani
Thore
22/03/2018 12:14
Questi sono prezzi da oltre tomba, impossibile che gli agricoltori possano mantenere una famiglia. Le vari associazioni agricole farebbero bene guradarsi meglio in giro su altri mercati, anche non UE. Da noi il ciliegino costa nei piu grandi supermercati come Migros oppure Coop fra i 2,oo e 3,50 Franchi Svizzeri ....... per 300 grammi ! Sarebero circa 8,50 Euro al chilo. Ma la schiavitu' non era finita ?
Franco
24/03/2018 17:46
E doveroso informare i lettori che frutta e verdura proveniente dal Sud (Italia) passa dal filtro degli intermediari del Nord (Italia). Questo passaggetto procura un lucro, che a dir poco raddoppia o tripla il prezzo. La Lega lo sa e sa pure passare la pomata, mentre il produttore arranca.
Thore
22/03/2018 12:20
Una aggiunta al mio commento, qui molti ortaggi come pomodori, citrioli etc. provengono dall' Olanda, tutti cresciuti in serre, belli da vedere e senza sapore.
rosario valentino
22/03/2018 12:37
vorrei sapere che europa e unita questa qua che non tutela noi del meridione facendoci sentire "europei" quando qualsiasi paese extra eu vende e svende come gli pare a prezzi da terzomondo come sempre grazie ai ns politici europa del nord serie a e noi serie b
Giuseppe 18
22/03/2018 13:13
Purtroppo questo e' stato sempre il mercato agricolo.molte persone hanno cambiato mestiere.per questo.
Giovanni
22/03/2018 13:35
Assessore assente, organizzazioni di categoria dove siete?
antonino d'aleo
22/03/2018 16:51
I Clan dei Grossisti dei mercati Ortofrutticoli è Più Potente dello Stato.