
CATANIA. "Abbiamo varato il decreto legge per il Mezzogiorno nel consiglio dei ministri di venerdì scorso che contiene interventi importanti per sostenere i nostri giovani che vogliono mettere su impresa qui nel Mezzogiorno, per attirare investimenti delle grandi imprese nel Mezzogiorno e anche per sostenere le piccole imprese. Io credo che sia un provvedimento importante che si inserisce dentro il disegno del masterplan per il Mezzogiorno che abbiamo avviato con il governo Renzi. Lo stiamo portando avanti con il governo Gentiloni".
Lo ha affermato il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti rispondendo alle domande dei giornalisti a Catania, dove ha firmato i contratti per l'avvio dei primi cantieri finanziati dal 'Patto per Catania'. "Oggi - ha aggiunto De Vincenti - è una giornata bellissima: dai patti ai cantieri. Oggi è una di quelle giornate in cui si vede che quello che abbiamo scritto nei Patti diventano cose che servono ai cittadini, che i cittadini possono vedere con i loro occhi ed utilizzare nella loro vita quotidiana".
"Catania ha un ruolo di grande importanza. Il ruolo che le città metropolitane del Mezzogiorno sono chiamate a svolgere nel master plan é un ruolo centrale, un ruolo vivo della democrazia italiana. Il rapporto tra i sindaci delle città metropolitane, dei comuni delle aree metropolitane e i cittadini e' un rapporto decisivo, vitale per costruire il futuro del Mezzogiorno. Il governo Gentiloni lavora - ha continuato il ministro -. Oggi siamo qui con il sindaco Bianco per lavorare. Questo e' il dovere del governo. La scadenza della legislatura dipende naturalmente dal Parlamento e soprattutto dal Capo dello Stato. Il governo lavora in ogni caso e lavora per dare al Mezzogiorno una prospettiva di rinascita di medio e lungo periodo".
4 Commenti
Giovanni
15/06/2017 15:50
La solita presa x i fondelli....poi gli aiuti e finanziamenti lo danno agli amici dei politici....storia vecchia.....
Elimo
15/06/2017 19:35
Vi autosostenete!
Max
15/06/2017 23:07
Sempre le stesse frasi fatte
giuseppe
17/06/2017 19:02
di certo è una buona cosa, ma non basta. non tutti sono in grado di mettere su impresa. forse hanno dimenticato che qui stiamo vivendo un blocco generazionale di oltre 15 anni e adesso? io che faccio che ho 31 anni? non mi vuole più nessuno neanche come cameriere e se non fosse per i miei sarei già a chiedere elemosina. per favore, create lavoro per i nostri over 30 in su, perché loro hanno pagato in pieno la crisi e che nessuno ne parla. la soluzione , patto con paese per fare arrivare manovalanza nuova. e noi , cittadini italiani, che veniamo da una generazione di eroi. mio nonno caduto in guerra per l'unità di italia. e adesso? per me e per quelli come me? niente. io voglio lavorare. non fare impresa. fate voi impresa, stato. vedrete che cambieranno le cose. certo. scusate lo sfogo, sono mortificato.