
PALERMO. Slitta a domani la decisione dei dipendenti di Sviluppo Italia Sicilia sulla possibile revoca dello sciopero. I lavoratori chiedono di rilanciare la società regionale che è stata posta in liquidazione ma protestando hanno bloccato il cosiddetto accreditamento, cioè il procedimento che autorizza gli enti di formazione a organizzare i corsi.
L'assessore Bruno Marziano aveva dato in settimana l'ultimatum ai lavoratori chiedendo loro di tornare immediatamente al lavoro o avrebbe revocato la commessa. Al momento infatti la protesta tiene congelato un bando da 45 milioni che prevede lezioni per 5 mila allievi e l'impiego di un migliaio di formatori.
I dipendenti si sono riuniti in assemblea per decidere ma venerdì non hanno raggiunto un'intesa. Così il voto è slittato a lunedì. I lavoratori hanno incontrato anche il commissario liquidatore, Andrea Vincenti, che li ha rassicurati sulle intenzioni del governo di voler quanto meno provare a sanare il buco in bilancio.
Una crisi che aveva spinto l'esecutivo a mettere in liquidazione la partecipata che si occupa di assistenza alle imprese, ma per i dipendenti il problema è legato al mancato affidamento di commesse da parte dei dipartimenti. Ed è alla ricerca di commesse che il liquidatore si sta muovendo per capire se ci sono i margini per rilanciare la struttura. Prima, però, i lavoratori dovranno tornare dietro alla scrivania e sbloccare l'iter dell'accreditamento. Le rassicurazioni dell'assessore Marziano e del liquidatore dovrebbero spingerli a sospendere lo sciopero almeno per una settimana.
15 Commenti
natale
15/05/2016 08:19
Vorrei ricordare a quelle specie d'assessore che dovrebbe difendere e garantire il cittadino non minacciare che i dipendenti della societa' sono da quasi 11 mesi senza stipendio ,penso che non ci siano piu' giustificazioni provi prima a date una mano ai dipendenti dando un paio di stipendi caro ass. Bruno marziano e poi chieda di ritornare a lavoro dovrebbe solo vergognarsi lei e tutta la giunta compreso il présidente che ogni mese prendete un misero stipendio spero lei lo legga per poter riflettere.
tony
15/05/2016 17:41
Concorso, quando l'accreditamento era gestito direttamente dai dipendenti dell'assessorato funzionava ed i decreti erano abbastanza celeri. Oggi affidandolo ad una società esterna non solo non lavorano le pratiche ma utilizzano la commessa come arma di ricatto contro la stessa amministrazione che gli ha affidato l'incarico.
giovis
15/05/2016 09:00
Con tutti i dipendenti in carico all ass.to istruzione e formazione e ' scandaloso affidare commesse a società esterne come l accreditamento e la rendicontazione.riqualifichiamo i dipendenti regionali cosi evitiamo perdite di tempo e soprattutto di soldi.
Rosa
15/05/2016 13:24
Esatto. E la finiscano questi raccomandati di Sviluppo Italia di tirarsela troppo.
Salvatore Di Maggio
15/05/2016 09:16
I lavoratori della formazione Professionale Siciliana Enti senza fine di lucro convenzionati con la regione sicilia che da oltre 30 anni svolgono un servizio pubblico aspettano stipendi da un minimo di 8 mesi ad un massimo di 3 anni con un futuro negato mi riferisco ad oltre 8.000 lavoratori con relative famiglie .Questo governo ha mostrato cinismo e crudeltà nei confronti di onesti lavoratori che stanno pagando ingiustamente le colpe di una stessa politica clientelare al servizio dei potenti. <> Queste le dichiarazioni del Presidente Crocetta...... ed invece ? Nessuna riforma oltre 5.000 licenziati altri 3.000 sospesi in attesa ....!! Io sono un licenziato IAL Sicilia che aveva anche la personalità giuridica con cui si sono inventati un Fallimento al posto di commissariare l'Ente per evitare la macelleria come se fosse un'azienda che crea utili o commerciale .Siamo in una terra dove la giustizia è talmente tardiva con diverse e confuse interpretazioni che di fatto negano la legalità.
Elena
15/05/2016 09:50
Tutti i precari (formazione, PIP, Lsu, Forestali, cooperative varie, ecc) stanno pagando (e continueranno a pagare) "l'errore" di essere entrati in Amministrazioni pubbliche dalla porta sbagliata e non tramite un "pubblico concorso" che avrebbe riconosciuto loro i "diritti" tanto sospirati.
Salvatore Di Maggio
15/05/2016 10:31
Elena permettimi di chiarire ..Vorrei precisare che c'è una differenza per quanto riguarda i lavoratori della formazione .Questi lavoratori sono entrati con un contratto a tempo indeterminato riconosciuto dalla regione con dei nulla osta regolato da un contratto nazionale di categoria e con leggi regionali in vigore che riconoscono la continuità lavorativa .Preciso che sono stati sottoposti a selezioni pubbliche veri e propri concorsi pubblicate nelle gazzette ufficiali per accedere a corsi di riqualificazione e di aggiornamento con esami pubblici finali che hanno certificato le competenze di qualità esempio : Ancifap società gruppo Iri Ministero del Lavoro anno 1991 progettisti FAd interventi straordinari formativi legge 748/79 ..Anno 2001 Cesar sempre interventi straordinari Esperti formatori, Tutor, Orientatori ecc ecc ultimo progetto Prometeo selezione pubblica per varie qualifiche graduatoria di idonei . Quindi vedi quanti concorsi abbiamo fatto eppure siamo diventati precari .Pensa noi abbiamo formato molti che grazie alle nostre qualifiche e competenze sono diventati dirigenti dei vari uffici pubblici .
Giovanna
15/05/2016 10:21
sono una lavoratrice della formazione professionale da 2 anni 2 mesi e 15 gg senza stipendio.
Mario
15/05/2016 10:30
Scioperano? E chi se ne accorge? Ma andate a lavorare!
gabriele
15/05/2016 10:50
Giovanna,dici di essere una lavoratrice della formazione professionale da 2 anni. Perche' hai voluto prendete questa strada fallimentare?
Ridere x non piangere
15/05/2016 12:13
Se volete stabilità fate in concorso pubblico, e non avrete più problemi di stipendio....! Bello vincere facile, ma tanto la legge non lo permette... Bisogna fare un concorso pubblico....
Fabrizio
15/05/2016 12:56
5000 allievi e 1000 formatori? ma cos'è? un dottorato di ricerca a harvard? o formazione professionale? bho, altro esempio di spreco immane di risorse. vergogna!
giovis
15/05/2016 14:01
Avete una fissa con questi concorsi pubblici.ma perché vincere un concorso pubblico significa essere bravi o preparati? Soni quasi tutti raccomandati per non dire tutti i vincitori di concorsi pubblici.ma state delirando??
giovis
15/05/2016 14:09
Concorsi pubblici? Guardate tutti i dipendenti della regione Sicilia. Pochi sono all altezza del loro lavoro.se no non si spiegherebbe perché affidare commesse a società esterne alla regione. Quindi basta che si deve vincere un concorso pubblico e si è a posto? Veramente "ridere per non piangere " non sa dire altro che concorso pubblico? Ma va a zappare la terra.va
Angelo
15/05/2016 14:15
Che vergogna! Per loro e per chi li ha raccomandati!
sonia e gaspare barraco
15/05/2016 14:30
Il Carpi e' antisportivo con queste minacce velate all'arbitro.Sonia e Gaspare Barraco.Marsala
marco
16/05/2016 10:03
una società in liquidazione non può gestire nuove commesse.La società va "liquidata definitivamente", e chiusa.
Carmela
16/05/2016 16:51
quelle assunte in segreteria sono quasi tutte compagne fidanzate amiche e porta borse di tutti i governi regionali che si sono susseguiti negli anni, ma di cosa parliamo ;ha fatto bene Crocetta a bloccare e a scoverchiare il malaffare