
PALERMO. Sfruttare le pieghe delle leggi che regolano le emergenze per affidare senza gara il servizio di raccolta dei rifiuti e aggirare le norme anticorruzione. In Sicilia è un escamotage che coinvolge sempre più Comuni e che provoca la duplicazione di costi da coprire poi con fondi pubblici: per questo motivo l’assessore Vania Contrafatto ha denunciato il caso a Raffaele Cantone e alle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti.
Sono già 74 i sindaci su cui l’assessorato ha acceso i riflettori. Si apre un altro fronte alla Regione. Nel mirino sono finiti gli affidamenti diretti fatti sfruttando l’articolo 191 del decreto legislativo 152 del 2006. È quello che dà mano libera in caso di emergenze che mettono a rischio la salute pubblica: ciò che normalmente accade quando si blocca il servizio di raccolta e i rifiuti restano per giorni sulle strade.
Il punto è che a quel punto si è già messo in moto un circolo vizioso che moltiplica i costi per la Regione e i Comuni. La Contrafatto lo illustra così: «In Sicilia accade di frequente che i sindaci non paghino le quote di propria competenza agli Ato. A quel punto però l’Ato non può pagare i dipendenti, che normalmente scioperano lasciando le città invase dai rifiuti».
Da qui nasce l’emergenza. Che normalmente ogni sindaco affronta con ordinanze d’urgenza che funzionano come un tasto reset di fronte a tutte le norme che regolano gli appalti. E qui la faccenda si fa più ingarbugliata.

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Persone:
4 Commenti
Libero
21/12/2015 14:08
Ancora si parla rifiuti ma non si riesce a fare le cose in maniera seria e responsabile. 1 se il problema sono le discariche e la raccolta differenziata, perché non si provvede? Piuttosto che parlare di Srr che sicuramente non è la soluzione alla risoluzione del problema, perché non si cambia legge? I comuni ma soprattutto gli amministratori che negli anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo nella gestione dovrebbero essere radiati dalla possibilita di candidarsi. Si potrebbe continuare, ma l'Assessore dovrebbe dirci quali sono le reali motivazioni che non consentono di procedere a fare le cose seriamente? O qualcosa o qualcuno lo impedisce.
Antonio 1
21/12/2015 14:27
Rifiuti in mezzo ai rifiuti!
ronin
21/12/2015 14:53
La dott.ssa Contrafatto dovrebbe farsi fare meglio i conti dagli uffici. Dal 1° ottobre 2013, data di cessazione delle competenze ato, sono molti di più i comuni che a colpi di ordinanza ex art. 191 dl 152/06 hanno prorogato i servizi di raccolta senza gara. Ma "u pisci feti da testa". Il buon presidente della nostra regione proroga dal 20 marzo 2014 i conferimenti presso la discarica di Valanghe d'Inverno a Motta Sant'Anastasia a colpi di ordinanze ex art. 191. Qualcuno gli spieghi meglio che il ricorso a "speciali forme di gestione", nella fattispecie parliamo di discarica priva di Autorizzazione Integrata Ambientale (scaduta, appunto, il 19 marzo 2014) non può, IN NESSUN CASO, superare i 18 mesi. La stessa lente di ingrandimento che l'assessore ha acceso verso i comuni che illegittimamente prorogano i servizi di raccolta non dovrebbe valere anche per il presidente della regione che con lo stesso articolo di legge autorizza, illegittimamente, i conferimenti ed il disastro ambientale a 500 metri dai centri abitati?
Ridere x non piangere
21/12/2015 21:35
Consiglio ai Comuni con tutti i cittadini di denunciare che da quando il Coirens non gestisce la raccolta rifiuti, i paesi sono più puliti e curati.... Chi non vede significa che sta dalla parte sbagliata.... Bravi Sindaci....