
PALERMO. Fine dei giochi per lo Ial. Lo storico ente siciliano di formazione professionale oggi annuncerà «iniziative dolorose per i lavoratori»: tradotto significa che per gli 800 dipendenti scatterà il licenziamento. Continua così la parabola discendente della struttura che da tempo è ormai in guerra giudiziaria con il governo regionale.
«Attualmente - attacca Giuseppe Raimondi della Uil - l'unico dato certo che abbiamo è che ci apprestiamo a raggiungere quota 2.500 licenziamenti nel settore. È assurdo che il governo continui a parlare di risparmi, hanno semplicemente tagliato salari». Molto critica anche la Cisl, che per voce di Giovanni Migliore parla di «ennesimo disastro della Regione, mentre il governo continua a predicare calma e tranquillità. Ci riuniremo per capire come muoverci e avviare nuove iniziative di protesta».
Lo Ial è uno degli enti storici da tempo al centro di un contenzioso giudiziario con la Regione, dopo le verifiche dell'assessorato alla Formazione sull'utilizzo di svariati milioni di euro stanziati tra il 2010 e il 2011. Somme che secondo gli uffici regionali sarebbero sparite e mai arrivate al personale. L'ente ha provato a fornire dei chiarimenti che però non sono stati ritenuti sufficienti, tanto che la Regione ha revocato l'accreditamento, cioè la patente per organizzare i corsi e ricevere i finanziamenti. Così il presidente dello Ial, Vincenzo Conticello incontrerà i giornalisti alle 11,30, presso la sede dell'ente in via Marchese di Villabianca a Palermo, per spiegare le ragioni dei licenziamenti.
Nella stessa situazione dello Ial ci sono diversi altri enti.
9 Commenti
antonio
23/01/2015 07:34
E' la solita Sicilia !..E' mai possibile che nessuno, ma proprio nessuno, si preoccupi e parli del fatto che vengono sospesi dei corsi che avrebbero dovuto formare giovani professionisti ma tutta l'attenzione, comprese le proteste, sono tutte focalizzate ai posti di lavoro che si perdono ??...ma un corso professionale si fa per dare formazione, quindi professionalità per trovare lavoro, o si fanno per dare lavoro a insegnanti e amministrativi ??..ahimè penso si facciano solo per dare posti di lavoro agli amici degli amici e che in realtà di professionalità ai studenti se ne poca e niente. Questi sono i risultati a lungo termine di una politica marcia !
Silvio
23/01/2015 10:05
Ma quali professionisti! Antonio, non lo sai che appena i giovani mettono nel curriculum un corso professionale della regione Sicilia gli ridono in faccia? Non lo sai che è controproducente mettere nei curricula un corso della regione? Non leggi i giornali? Non leggi degli scandali della formazione, dove tutto si fa tranne formare? Ma dove vivi?
antonio
24/01/2015 08:17
Ciao Silvio Non vivo più in sicilia da 10 anni ormai...forse non sono riuscito a spiegarlo ma volevo proprio sottolineare che chiudere una baracca che mangia soldi dando stipendi a insegnanti e amministrativi anziché creare vera professionalità trai ragazzi, è assolutamente giusto e normale in un paese civile....non posso però non dispiacermi per quanti, seppure complici di tale sistema ne hanno taciuto per anni l'inutilità, perderanno il lavoro...
Daniele
23/01/2015 10:17
Questi corsi nel 95% sono dei semplici stipendifici per raccomandati: corsi fantasma, alunni fantasma...servono solo ad assicurare uno stipendio agli amichetti. Che chiudano tutto, fanno benissimo.
Alexander
23/01/2015 10:29
Purtroppo bisogna dire che quasi la stragrande maggioranza di corsi professionali di Enti diversi per lo più non hanno mai aiutato alcun giovane (forse anticamente servivano) alla fine quando ti prepari in qualcosa ti presenti da qualcuno per lavoro ed ottieni la stessa risposta; ma lei ha esperienza? Cazzo ( passatemi il termine) ma se devo iniziare a lavorare l'esperienza devo apprenderla! Invece sembra sempre che si cerchino "apprendisti con esperienza"! Forse questi corsi servivano per fat lavorare più gli insegnanti piuttosto che preparare i giovani.. Comunque non funziona niente..altri disoccupati oltre quelli che già ci stanno in modo cronico da decenni! W la Sicilia.. e l'Italia pure!
Giufa'
23/01/2015 12:55
Mai nessuno ha trovato un posto di lavoro per i così di formazione...!
Lillo
23/01/2015 16:37
I sindacati parlano di ennesimo disastro della Regione. E ti credo! Quanti sindacalisti, parenti di sindacalisti, amici di sindacalisti, amanti di sindacalisti ci sono nella formazione? Andate tutti a casa e cercatevi un posto onesto, parassiti che non siete altro!
Avanti un'altro
24/01/2015 09:57
Lavoratori di serie B tutti a casa... Tranquilli che salveranno invece i lavoratori precari delle pqrtecipate di serie A super raccomandati...
Saro
24/01/2015 12:34
Lavoratori di serie B? Magari! Questi sono lavoratori fuori serie, cioè non lavorano affatto!
Tano
24/01/2015 16:12
Cassa integrazione? Ma scherziamo? Ma perché, questi hanno mai lavorato? Garantiamola, piuttosto, ai veri lavoratori, tipo Fiat, Grande Migliore e addetti ai call center. Ma temo che questi ultimi non interessino più di tanto ai sindacalisti. A loro interessa la formazione, piena di loro parenti e amici. C'è qualcuno che me lo può smentire?