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Gene Hackman, per la polizia la morte è sospetta

Morta anche la moglie. I cadaveri nella villa di Santa Fe. «L'autopsia ci dirà di più», ha detto lo sceriffo Adan Mendoza

Gene Hackman (D) con il presidente statunitense Ronald Reagan nel 1987.WIKIPEDIA+++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++

Quando due addetti alla manutenzione ieri pomeriggio ne hanno scoperto i cadaveri, Gene Hackman e la moglie Betsy Arakawa erano morti da tempo: la leggenda di Hollywood in una stanza della villa di Santa Fe vicino alla cucina, lei in un bagno, riversa sul pavimento tra pillole cadute da una boccetta di medicinali aperta sul banco. È giallo sulla fine di una delle star più amate di Hollywood: in un mandato di perquisizione della polizia di Santa Fe, la morte della superstar di French Connection e Mississippi Burning è giudicata «abbastanza sospetta» da meritare ulteriori indagini. Con Hackman e la moglie è stato trovato morto in un armadio del bagno uno dei tre pastori tedeschi di famiglia. Un altro cane correva in giardino, il terzo stava a fare la guardia al corpo di Betsy. «L'autopsia ci dirà di più», ha detto lo sceriffo Adan Mendoza al New York Times parlando di una situazione «non tipica». Roland Lowe Begay e Jesse Kesler, i due collaboratori della famiglia, che non li vedevano da due settimane, avevano trovato la porta di casa aperta senza peraltro segni che fosse stata forzata. Betsy, una pianista classica di 63 anni, «doveva esser morta da tempo perché il corpo era già in decomposizione, le mani e piedi mummificati», si legge nel rapporto della polizia.

Hackman, 95 anni, è stato trovato in analoghe condizioni in una camera vicina alla cucina, accanto a lui il bastone e un paio di occhiali da sole. Secondo la polizia non c'erano segni ovvi di una fuga di gas come ipotizzato da Elizabeth Hackman, una dei tre figli che Gene aveva avuto con la prima moglie Fay Maltese, ma ad ogni buon conto la locale società del gas assiste nelle indagini. Non sono stati riscontrati traumi sui cadaveri, né un biglietto che potesse far pensare a un doppio suicidio.

Due Oscar (per Il Braccio Violento della Legge e Gli Spietati), quattro Golden Globe, due Bafta, ma poi anche cinque romanzi di avventura di cui quattro dopo aver smesso di recitare nel 2004 per motivi di salute, Hackman era considerato da molti l'erede di Spencer Tracy per aver dato voce e volto all’uomo della strada ma anche per esser stato un attore per eccellenza, burbero e riluttante ad accettare la celebrità. Il divo spesso parlava dell’impatto che aveva avuto per lui aver visto il padre abbandonare la famiglia quando aveva 13 anni: dalla macchina gli fece un saluto casuale mentre il ragazzino giocava in strada e lui capì che non sarebbe più tornato. «Forse è per questo che sono diventato un attore», aveva confidato nel 2004 a Vanity Fair: «Se non avessi capito già allora cosa può significare anche un piccolo gesto».

Ci sono volute 12 ore per identificare formalmente i cadaveri e alla conferma della morte sono cominciati ad arrivare gli omaggi di altri vip di Hollywood. Per Francis Ford Coppola, che l'aveva diretto in La Conversazione, Hackman è stato «un grande attore, stimolante e magnifico nella sua complessità». Dopo aver recitato per 40 anni in film amati da milioni di persone come Bonnie e Clyde, Il Braccio Violento della Legge, L'Avventura del Poseidon, Mississippi Burning, Gli Spietati, Superman, Hoosiers e The Royal Tenenbaums, negli ultimi due decenni Gene aveva vissuto da recluso: l’ultima, rara, apparizione in pubblico, un anno fa, era stata al braccio di Betsy, un bastone nell’altra mano, fuori di un noto ristorante di pesce di Santa Fe.

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