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Santi, nomine e leggi: il duplice messaggio di Papa Francesco alla Chiesa

L'attivismo di Bergoglio da una parte mostra a quell'ala della Chiesa che già parla di Conclave, che lui ancora c'è, dall’altra c'è una accelerazione su decisioni molto a cuore al Pontefice, prima che possa essere troppo tardi

Una veduta del policlinico Gemelli dove Papa Francesco è ricoverato per accertamenti, Roma, 15 febbraio 2025.ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il Papa oggi ha deciso che Salvo D’Acquisto, il carabiniere che offrì la sua vita ai nazisti salvando 22 persone, potrà essere beatificato. Grazie all’offerta della vita è venerabile, il primo gradino per salire agli altari. C'è un altro santo caro all’Italia e al mondo intero: Bartolo Longo, che ha fondato il santuario di Pompei e diffuso la devozione del rosario, quella preghiera che tutte le sere si sta recitando a Piazza San Pietro per la salute del Papa.

Longo, insieme al medico venezuelano, Giuseppe Gregorio Hernández Cisneros, che ha curato i poveri del suo Paese, tutti e due laici, saranno santi e Francesco per questo annuncia che convocherà un Concistoro. Ma ci sono anche nuove nomine, in Vaticano, Brasile e Canada, e soprattutto le modifiche a due leggi vaticane per blindare suor Raffaella Petrini, che dal primo marzo sarà a capo del Governatorato; è una figura che è sempre stata appannaggio di cardinali e quindi serviva un rapido cambio delle norme. E ancora, c'è la Quaresima ormai alle porte: il 5 marzo sarà il Mercoledì delle Ceneri. Impensabile, allo stato delle cose, immaginare il Papa all’Aventino, come da tradizione, ma Francesco non rinuncia al suo messaggio dove parla di unità della Chiesa, e anche di morte perché la resurrezione, che si celebra a Pasqua, è per i cristiani una vittoria sulla fine della vita.

Dal letto di ospedale, dove si alternano le notizie preoccupanti (la situazione del Papa resta grave tanto che i medici non hanno sciolto la prognosi) alla speranza di un possibile, se pur lento e difficile, recupero, Francesco continua ad essere presente. Tra una terapia e l’altra, vede i suoi più stretti collaboratori e porta avanti il governo della Chiesa.

È evidente che si tratta di dossier che erano stati già istruiti e per i quali, in pratica, serve solo la ratifica ultima del Papa. Ma questo attivismo di Bergoglio continua ad avere una duplice lettura: da una parte mostrare al mondo, e soprattutto a quell'ala della Chiesa che già parla di Conclave, che lui ancora c'è e, almeno al momento, non ha nessuna idea di dimettersi. Dall’altra traspare però anche una accelerazione su decisioni molto a cuore al Pontefice, prima che possa essere troppo tardi. Prima tra tutti quella di consentire alla prima donna «governatrice», come definita dallo stesso Papa, di entrare nel suo ruolo con tutti i poteri necessari.

Ci sono poi quegli esempi di santità da mostrare al mondo, come Salvo D’Acquisto che alla brutalità della seconda guerra mondiale rispose con l’offerta della sua vita. E se non ci sono in questi giorni le udienze, e quindi non si può ascoltare il Papa come era possibile pressoché quotidianamente, lui non fa mancare la sua parola scritta. «La morte è stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo», scrive Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima che è stato diffuso oggi ma che era stato preparato prima del ricovero e che infatti è datato 6 febbraio. Un invito ancora ad immedesimarsi nei migranti in questo periodo di penitenza. Infine un appello alla Chiesa: «camminare insieme» evitando «la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità».

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