![](https://assets.gds.it/2022/01/Immagine-DCenter-del-18092013-id-6727933_34948710-800x800.jpg)
L'Associazione nazionale magistrati ha rilasciato una nota in cui segnala «il totale fraintendimento da parte di numerosi esponenti politici dell’attività svolta dalla procura di Roma - si legge - la quale non ha emesso, come è stato detto da più parti impropriamente, un avviso di garanzia nei confronti della presidente Meloni e dei ministri Nordio e Piantedosi ma una comunicazione di iscrizione che è in sé un atto dovuto perché previsto dall’art. 6 comma 1 della legge costituzionale n. 1/89. La disposizione impone al procuratore della Repubblica, ricevuta la denuncia nei confronti di un ministro, ed omessa ogni indagine, di trasmettere, entro il termine di quindici giorni, gli atti al Tribunale dei ministri, dandone immediata comunicazione ai soggetti interessati affinché questi possano presentare memorie al collegio o chiedere di essere ascoltati. Si tratta, dunque, di un atto dovuto».
2 Commenti
Chistu sugnu
28/01/2025 21:28
Non occorrevano chiaramente ma excusatio non petita accusatio manifesta
Mario
28/01/2025 21:47
Si con la Costituzione in mano.