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Migranti presi a bastonate dalla guardia costiera libica, il video choc di Sea Watch

I militari si sono fatti consegnare «in modo brutale» un gruppo di naufraghi che erano stati portati a bordo dal mercantile Maridive

La guardia costiera libica che prende a bastonate alcuni naufraghi. Sono le immagini del video di Sea Watch che documenta l’arrivo dei militari libici sul mercantile Maridive per farsi consegnare circa 60 migranti. I naufraghi erano stati soccorsi proprio dal mercantile e si trovavano sul ponte al momento dell’aggressione.

La motovedetta della guardia costiera libica, «regalata dall’Italia», si è fatta consegnare «in modo brutale» un gruppo di migranti, osserva Sea Watch, postando le immagini riprese dal suo aereo Seabird. Queste azioni, sottolinea la ong, «sono illegali ai sensi del diritto internazionale e nazionale italiano. L’Europa tiene conferenze sulla democrazia e sui diritti umani, ma finanzia questo comportamento violento contro le persone in movimento. L’Ue non si preoccupa delle loro vite. Impedisce a queste persone di raggiungere le coste europee con ogni mezzo».

Continuano intanto gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Oggi ne sono arrivati in tutto 194 migranti. Due barchini con a bordo 18 e 28 persone (egiziani, siriani, bengalesi, sudanesi e somali) sono arrivati a Punta Sottile. I migranti sono partiti da Tripoli pagando 2mila dollari e testa, altri da Sabrata, pagando 5mila dollari. Sulle altre tre barche, soccorse dalle motovedette della Capitaneria e dalla guardia di finanza, c’erano 45, 55 e 48 tra ivoriani, guineani e gambiani partiti da Sfax e Nabeul, in Tunisi.

Proprio oggi sul fronte migranti è arrivata una novità dal Viminale, con il nuovo decreto che aumenta la flessibilità in tema di asilo. Per gli stranieri che fanno richiesta d’asilo la cauzione va da 2.500 a 5mila euro, determinata «senza indugio dal questore», con valutazione «caso per caso e tenuto conto della situazione individuale dello straniero. Il decreto del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, pubblicato in Gazzetta ufficiale, modifica il decreto ministeriale del 14 settembre 2023, «al fine di assicurare la flessibilità alla prestazione della garanzia finanziaria anche dal punto di vista soggettivo, sulla base di una valutazione effettuata caso per caso».

Nel provvedimento di nove mesi fa, l’importo per la prestazione della garanzia finanziaria era fissato a 4.938 euro e si prevedeva fosse prestata «entro il termine in cui sono effettuate le operazioni di rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico». Il nuovo decreto stabilisce il termine «entro sette giorni lavorativi decorrenti dalla comunicazione dell’importo determinato dal questore», con la possibilità che sia «prestata per un periodo di ventotto giorni, anche da parenti dello straniero in linea retta o collaterale entro il terzo grado, regolarmente soggiornanti in Italia o in altro Stato dell’Unione europea».

Per determinare l’importo della garanzia, il questore «valuta, in particolare, il grado di collaborazione fornita dallo straniero nelle procedure di identificazione, desumibile dalla documentazione, anche di natura elettronica, esibita ovvero dalle dichiarazioni rese dal medesimo».

Tra queste vengono indicate la declinazione delle proprie generalità e l’indicazione della cittadinanza posseduta; la copia dei documenti di identità o di viaggio o la copia di ogni altro documento che attesti l’identità o la cittadinanza e sia in grado di agevolarne l’identificazione; la documentata indicazione del luogo di provenienza o di abitazione nel paese di origine; la descrizione delle modalità e degli itinerari del viaggio effettuato e degli eventuali organizzatori; l’indicazione delle generalità dei parenti, nonché del luogo, dell’indirizzo ovvero di un recapito telefonico in cui possono essere rintracciati in Italia. Ed infine l’indicazione dell’indirizzo del luogo, in Italia, dove intende alloggiare o delle generalità e del recapito anche telefonico di chi è disponibile a offrigli ospitalità in Italia.

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