
Un gruppo di circa 50 migranti, scappati stanotte dal campo spontaneo dell’ex Calcestruzzi Selinunte che è andato a fuoco, sta bloccando in segno di protesta la strada provinciale 56 tra Campobello di Mazara e Selinunte. I migranti hanno sistemato pedane in legno e reti al centro della carreggiata. «Chiediamo una sistemazione dignitosa - dicono i manifestanti -, devono capire che noi siamo un valore perché senza di noi non si potrebbero raccogliere le olive. Noi siamo tutti fratelli, sia quelli con permesso di soggiorno sia quelli sprovvisti», hanno sottolineato i migranti. Sul posto carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale.
La protesta è scoppiata dopo la tragedia al confine tra Castelvetrano e Campobello di Mazara in cui un uomo è morto nell'incendio. Il rogo è divampato intorno alle 23,30 distruggendo tutti gli alloggi di fortuna (creati anche con cartone, eternit e legno) dei migranti che in questo periodo sono impegnati nella raccolta delle olive nel territorio Trapanese. I 350 extracomunitari presenti sono riusciti a mettersi in salvo, uscendo in tempo prima che le fiamme avvolgessero l’intero campo. A fuoco anche due auto di proprietà di alcuni migranti.
Sul posto quattro squadre vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e bonificato la zona e i carabinieri che stanno indagando sulle cause dell'incendio. Il rogo sarebbe divampato da un fornellino a benzina, come hanno raccontato i lavoratori stagionali che si trovavano all’interno della struttura. Alcuni di loro hanno riferito ai carabinieri di aver visto il giovane senegalese mentre stava verificando il livello di carburante presente all’interno del serbatoio del fornellino, facendosi luce con un accendino.
L’ex Calcestruzzi Selinunte, di proprietà di Onofrio Cascio che dal 2010 l'ha dismessa, è da tempo abbandonata e da anni viene occupata dai migranti che raggiungono Campobello di Mazara per la raccolta delle olive.
Il proprietario negli anni ha presentato diverse denunce alle forze dell’ordine per violazione di proprietà privata ma il campo non è stato mai sgomberato. Il villaggio veniva autogestito dagli stessi migranti: c'era un bazar, la zona dove col fuoco veniva riscaldata l’acqua che serviva per le docce e la zona dove veniva macellata la carne.
12 Commenti
Totò
30/09/2021 08:03
Questa è la tanto decantata accoglienza ai migranti, è mai possibile che le istituzioni non ne erano a conoscenza? o fanno tutti come le tre scimmiette, non vedo, non sento, non parlo.
Giovanni v
30/09/2021 08:25
Le baracche, le stesse che forse hanno lasciato nelle loro nazioni e che purtroppo per loro hanno costruito in Italia. Un viaggio quello degli immigrati che non risolve la loro situazione iniziale, quello della povertà. Questa è la realtà che si materializza sotto gli occhi di tutti. Eppure, nonostante quello che succede gli immigrati arrivano a centinaia ad infoltire le miglia che già sono arrivati. E non trovando niente di meglio nei luoghi dove si fermano costruiscono baracche, le stesse che hanno lasciato a casa loro. E qualcuno parla dell'immigrazione come una cosa necessaria. E succede che attraverso una disgrazia di un incendio, le baracche circostanti vanno a fuoco in un campo occupato dagli stessi immigrati dove muore una persona. Una realtà fatta di baracche e illusione, e intanto partono lo stesso.
Caterina
01/10/2021 11:04
@ Giovanni, quei poveracci vivono in quelle baracche perché devono lavorare per pochi soldi nella campagna, per raccogliere le cose che tu mangi e bevi. Queste situazioni sono ovunque ci siano grandi coltivazioni, e nei periodi di raccolta, a seconda che siano pomodori, olive, frutta, ecc. queste persone si spostano da una regione all'altra, ma anche da una nazione all'altra, per lavorare alla giornata. I grandi proprietari dovrebbero garantire a questa gente un minimo civile di ospitalità, con strutture stabili ed economiche, per evitare queste tragedie. E in alcuni posti ciò è stato fatto da proprietari illuminati, ma sono eccezioni. Perché il guadagno debba essere al massimo. Fino agli anni '70 in inverno da noi a Palermo venivano dai paesi vicini frotte di operai stagionali per raccogliere agrumi. Gli si dava alloggio in un magazzino dove potessero stare al caldo, perché tornavano a casa il sabato e tornavano il lunedì. Era gente poverissima, dignitosa e onesta, a casa non avevano niente da mangiare, e si spostavano durante l'anno a seconda delle produzioni stagionali. Quelli che avete imparato a disprezzare su suggerimento dei politici sovranisti nei loro paesi non abitano nelle capanne di fango, è gente che cerca di migliorare la propria vita spinta dalla povertà che nei loro Paesi è causata da cattive politiche, corruzione e guerre. Situazioni causate dal vecchio colonialismo dei Paesi europei che ritirandosi dai loro territori hanno provocato il caos politico ed economico. Facile straparlare dei massimi sistemi quando si nasce col culo al caldo.
Gmf
30/09/2021 08:47
Si parla tanto di accoglienza dalla sx, a parole facile a dirsi perché ma dai fatti li abbandonati, le coop si arricchiscono sulla pelle degli exstracomunirari, lasciandoli a se stessi, tra sfruttamento sul lavoro, tra prostituzione e spaccio di droga sfruttati dalla delinquenza, chiamatela accoglienza voi io la chiamo sfruttamento.
Angelo
30/09/2021 10:01
Purtroppo questa è la situazione. Ci sono migranti che si rompono la schiena tutto il giorno senza alcuna garanzia, e ci sono clandestini che fanno la bella vita a spese nostre, come ad esempio a Piano Zucchi con piscina annessa. Li dovreste vedere: spaparanzati tutti il giorno con tre pasti garantiti e assistenza medica quindicinale. Li ho visti io all'ospedale di Cefalù che scendevano dal bus tutti belli eleganti e con l'iPhone in mano. Una pacchia.
natale
30/09/2021 14:11
Loro fanno i signori mentre ci sono Italiani che fanno la fame, nel frattempo le coop fanno soldini a spese nostre.
Pd
30/09/2021 10:35
Se non si vuole degrado e morti non si devono far venire persone che non hanno di che mantenersi.
natale
30/09/2021 14:12
Non ti preoccupare tanto li manteniamo noi fessi italiani.
natale
30/09/2021 11:11
Questa è la grande accoglienza predicata dai buonisti, farli arrivare solamente per gli interessi delle coop.
tanino
30/09/2021 13:24
Ora abbiamo capito perché sono così buoni e qualcuno li chiama pure fratelli?
Giuseppe
30/09/2021 16:07
signor natale, quale sarebbe la pacchia degli immigrati? Lavorare 12 ore al giorno sotto il sole, spezzandosi la schiena per raccogliere le olive e la frutta che poi gli italiani mangiano? Ma con che coraggio pure in presenza di un morto per un incendio e pure in presenza dei braccianti immigrati che lavorano 12 ore al giorno ripetete gli stessi slogan? Basta!
Giuseppe
30/09/2021 16:08
Cordoglio per l'onesto e laborioso bracciante senegalese morto nell'incendio per cause accidentali. Solidarietà ai sopravvissuti, i siciliani sono con voi, i siciliani sulla loro pelle hanno sperimentato razzismo, sfruttamento, discriminazioni.... Chi è siciliano non può essere razzista!
Giuseppe
30/09/2021 16:10
I soliti noti tacciano per rispetto al senegalese morto. E poi la smettano di strumentalizzare, tanto immigrazione non sposta voti, non orienta i consensi..la gente vota su altri temi, come dimostrano anche le elezioni tedesche. La Sicilia è antirazzista!
Sarino
30/09/2021 17:17
Giuseppe, quale è la pacchia dei migranti? Vai a Piano Zucchi e lo vedrai. Angelo ha spiegato bene la situazione e ha anche mostrato rispetto per il povero operaio sfruttato.
Caterina
01/10/2021 10:31
Vi piacciono la frutta e la verdura quando sono pure offerti a basso prezzo? E quando i supermercati fanno le superofferte dei pelati sugli scaffali? Secondo voi perché?