Una "lobby trasversale". È quella che, secondo il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio ci sarebbe oltre alla "classica" mafia ad Agrigento, concetto che è stata ripreso ieri dal presidente della commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava, al termine delle audizioni svolte in Prefettura.
"Non c’è soltanto una mafia che oscilla tra elementi fortemente tradizionali e allo stesso tempo di grande modernità - dichiara -. Ma in questo territorio vulnerabile c’è anche un livello superiore che il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio definisce una “lobby trasversale”. Una lobby che cerca di seguire e intercettare i grandi processi di spesa pubblica, collegata - nella sua trasversalità - ad ogni ambiente di tutela politica, senza un preciso colore, collegata anche a circuiti massonici meno limpidi, più occulti". A scattare una fotografia su Agrigento e provincia, il deputato dei Centopassi.
Fava, definendolo "sistema di potere trasversale", ha parlato anche del caso Girgenti Acque, la società che si occupa della gestione del servizio idrico che, nelle scorse settimane, è stata raggiunta da un’interdittiva antimafia prefettizia.
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