
PALERMO. Controlli a tappeto dei carabinieri del Nas in bar, pasticcerie e panifici nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani. Nel capoluogo in meno di una settimana sono stati sequestrati prodotti in tre pasticcerie, ma i titolari hanno rispedito al mittente le accuse sostenendo che i prodotti dolciari non erano destinati alla vendita al dettaglio e hanno rassicurato la loro clientela riguardo alla conservazione dei prodotti dolciari all’interno dei loro locali.
Intanto, il presidente dell’Associazione pubblici esercizi (Ape) di Confcommercio Palermo, Antonio Cottone, ha ribadito che i controlli delle forze dell’ordine sono più che giusti, ma i commercianti difendono la loro immagine attraverso i social network: “Ben vengano i controlli ma senza terrorismo nei confronti dei pubblici esercizi. I negozianti dal canto loro non devono pensare di essere diventati un obiettivo mirato delle forze dell’ordine. Io do per scontata la buona fede della loro tesi difensiva, poi in sede legale dovranno dimostrarla”.
Per agevolare i negozianti l’Ape sta elaborando a Palermo un vademecum da distribuire a tutti gli associati. “Si tratta di un bignamino in cui ricordiamo tutta la documentazione cartacea che si deve tenere in negozio. Ad esempio i pubblici esercizi devono avere sempre a portata di mano la certificazione HACCP che dimostra il rispetto di quanto previsto dalle leggi in materia di igiene alimentare, sia a carattere nazionale sia a carattere europeo; i certificati che attestano il corretto smaltimento dei rifiuti, la documentazione Scia e tutte le autorizzazioni sanitarie necessarie ad aprire e a tenere aperto un pubblico esercizio – spiega Cottone – A breve si svolgerà un incontro con la guardia costiera, i carabinieri dei Nas, la guardia di finanza e la polizia municipale e i rappresentanti della città metropolitana di Palermo per rendere pubblico questo vademecum. E’ ovvio che tutti i locali dovranno sempre rispettare le regole basilari di igiene all'interno dei loro locali”.
5 Commenti
giuseppe
29/05/2017 22:11
Troppo tardi ci pensate ora nel 2017 la farina da dove viene grazie
concetta urso
30/05/2017 08:02
Stai sereno ....il grano contaminato radioattivamente...c'e lo hanno gia fatto mangiare tutto!!!
Giovanni
29/05/2017 23:38
Nei panifici di Palermo, unica citta' d' Italia, non si pesa il pane. Perche' ? I palermitani sono abituati e manco ci pensano, ma il pane, per legge europea, si vende a peso, non a forma.
eri
30/05/2017 10:30
Giovanni, non viene pesato perchè si sa già quanto pesa una forma, non perchè non ci pensano.. sei tu che non hai rifflettuto bene..
Roberto
30/05/2017 00:29
I controlli sono più che giusti a garanzia dei consumatori e per altro chi e' in regola non credo abbia nulla da temere. Solo che prominente sono tantissime le regole da attenersi e non proprio chiare e poi i controlli andrebbero fatte da un solo.ente vigilante e mi sembra non sia così
francesca
30/05/2017 05:48
ritengo giusto che i controlli sull'igiene alimentare e sulla conservazione dei cibi vengano fatti ma credo sia tutto inutile perchè è sempre stato così!
eri
30/05/2017 10:44
Credo che stanno facendo notare ai siciliano che se votano il M5S è questo quello che li aspetta..
pippop
30/05/2017 07:49
La parola chiave per far il Salto di Qualità della Sicilia. Meglio tardi che mai. Ma chi controllerà i controllori ???