
PALERMO. Estate senza pace per le campagne e le riserve siciliane. Dopo la complicatissima giornata del 16 giugno, in cui scoppiarono quasi contemporaneamente 800 roghi in tutta l'Isola, la situazione continua ad essere difficile e fronteggiata giorno per giorno anche con l'uso dei mezzi aerei.
Soltanto ieri sono stati distrutti dalle fiamme, spesso dolose, più di mille ettari di vegetazione. Questa volta la zona più colpita è quella centro orientale: in provincia di Enna, in particolare, un incendio poi domato ha raso al suolo oltre mille ettari di bosco nelle campagne di contrada Furma, a Piazza Armerina. Dall'alba sono in azione due canadair mentre gli uomini del corpo forestale, vigili del fuoco, Protezione civile, carabinieri lavorano senza sosta da ieri pomeriggio.
In nottata era stata riaperta la Statale 117 che ieri era stata chiusa, poi nel pomeriggio di oggi è stato necessario evitare di nuovo il transito. Il fuoco è divampato da vari punti del bosco favorito dal forte vento di ieri, le fiamme erano visibili anche da Enna mentre il fumo ha raggiunto Pergusa ed Enna Bassa rendendo irrespirabile l'aria. Nonostante l'intervento delle squadre antincendio ha divorato un patrimonio di flora e fauna immenso.
Fuoco anche nelle vicinanze della foce del fiume Irminio, all'interno della riserva, lungo la strada provinciale che collega Marina di Ragusa con Donnalucata, nel Ragusano. L'incendio nella Riserva del fiume Irminio è il secondo che accade nel giro di pochi giorni, un altro era scoppiato domenica scorsa. Gli inquirenti ritengono possa trattarsi di un incendio di natura dolosa.
E potrebbe esserci la mano dell'uomo anche dietro il rogo che sta danneggiando la riserva di Capodarso a cavallo tra le province di Caltanissetta ed Enna. Le fiamme metro dopo metro, alimentate dal vento e dalle alte temperature di queste ore, stanno distruggendo la vegetazione e minacciando anche alcune abitazioni della zona. Sul posto sono al lavoro uomini e mezzi dei vigili del fuoco e del corpo forestale mentre è stato sollecitato l'intervento di mezzi aerei.
Sugli incendi interviene anche il M5S che parla di "uno scempio in piena regola frutto del totale abbandono di un intero territorio". "Ritardo su ritardo - il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino, ex presidente della commissione Ambiente all’Ars - anche quest’anno la Regione non ha fatto partire in tempo la campagna antincendi. Da cittadini, non possiamo non nascondere lo sdegno e il dolore per quanto successo; e da parlamentari però dobbiamo incalzare il legislatore affinchè si metta mano a procedure rapide e nuove risorse per consentire alle forze dell'ordine di svolgere al meglio indagini e interventi di intelligence e repressione".
11 Commenti
papa imbroglio
21/07/2016 19:14
a fuoco naturalmente come al solito. come distruggere un isola in pochi secondi
angelo 2 o 3
21/07/2016 19:47
Terroristi.
vito
21/07/2016 19:50
Pene esemplari. Lo abbiamo detto un mare di volte. La medicina, l'antidoto giusto per scoraggiare ad appiccare incendi. Continuando di questo passo, tra qualche anno in Sicilia non resterà neanche un albero. Chiunque verrà preso e colpevole di incendi, la deve pagare molto cara.
Roberto
21/07/2016 20:21
Noi non meritiamo di abitare in questa terra bellissima ma distrutta, deturpata, offesa dai suoi abitanti!
TRAVIS
21/07/2016 20:34
mamma mia, che gentaglia abita in questa terra.
ivan dioguardi
21/07/2016 21:00
le pene esemplari i ns politici regionali non le metteranno mai x che questa gente gli serve x i voti alle prossime elezioni in concorso con i sindacati che li tutelano, e un giro vizioso che ormai tutti noi conosciamo, via lo statuto speciale alla regione sicilia , questa e l unica soluzione
gaspare barraco
21/07/2016 20:54
Crimine contro l'umanita' gli incendi con pene da 20 anni all'ergastolo.I forestali dimostrano di essere inutili.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.
stupito
21/07/2016 21:34
Inutili? Da un tecnico e per giunta laureato é una affermazione che si potrà provare. Sicuramente lei si è trovato davanti ad una fila di alberi alti 10 metri in fiamme ed ha avuto la capacità di domare le fiamme, mentre le squadre a.i. e i pompieri intervenuti non hanno avuto questa sorte. Perché se così non fosse allora lei parlerebbe a sproposito facendo una magra figura. Ma solo per ipotesi. Santi Messina Funzionario Tecnico Forestale
Falco azzurro
21/07/2016 21:47
Eh caro Gaspare, abbiamo detto che non sono inutili i forestali ma coloro, politici compresi, che li dovrebbero responsabilmente coordinare con leggi o nell'altro caso con ordini di servizio. Che ci stanno a fare i dirigenti? A che servono? Ed i politici ancora assenti? Crocetta datti da fare, non basta padroneggiare sul proprio scrigno di governatore, bisogna dimostrare di meritare tale onore correndo a risolvere i problemi della gente!
Gaspare Barraco
21/07/2016 22:04
Santi Messina, cosa fanno i forestali per la prevenzione? Fanno le ronde e quando vedono sospettati denunciano, oppure si fanno i fatti propri?
default
22/07/2016 06:15
vada a vedere nella sua marsala la pulizia del fiume sossio, vada e poi giudichi i forestali che stanno facendo un'egregio lavoro, poi vada a vedere i viali parafuoco che si stanno facendo in tutti i boschi rimanenti, e veda come lavora un forestale..poi se ci riesce giudichi...nino bracciante agricolo licenza media
stupito
22/07/2016 08:05
Ing. Barraco, e lei che prova orrore a vedere lo scempio del fuoco sui boschi che i forestali hanno piantumato cosa fa quando sa che c'è un incendio, viene a dare una mano e torna a casa sporco e mezzo intossicato o si limita a scrivere qualche frase di sdegno senza fare nulla?
Giovanni
22/07/2016 09:16
Stupito...... concordo con l'ingegnere in quanto se facciamo un confronto tra il numero di forestali (tra statali, regionali e stagionali) e gli alberi che ci sono in Sicilia, ogni pianta avrebbe il suo "custode" per cui neanche si dovrebbe arrivare al punto di trovarsi "davanti ad una fila di alberi alti 10 metri in fiamme" perché sarebbe già TROPPO TARDI! Qui si parla di prevenzione e non di spegnimento, ma leggo che è un funzionario per cui forse neanche lei si è mai trovato davanti un albero di 10 mt in fiamme!
Giovanni
22/07/2016 09:23
Ci sarà stato un motivo che ha spinto l'allora governatore Cuffaro ad emanare una legge (chissà se poi attuata in quanto i signori stagionali, che fanno tutti doppia e tripla attività, sono subito scesi in piazza a protestare) che riduceva il numero di forestali in proporzione agli ettari di bosco bruciati...... il motivo è che per essere richiamati in servizio spesso vengono alimentati da ALCUNI di questi delinquenti. Povera Sicilia.......che sfortuna ha avuto ad essere abitata dai siciliani!
stupito
22/07/2016 15:56
Gentile sig. Giovanni, tralasciando le problematiche tecniche relative all'impianto e alla manutenzione di un bosco che ci porterebbero lontano, faccio notare che anche i lavori di prevenzione di cui parla sono legati alle (scarse) risorse finanziarie disponibili per tempo. Non a caso si leggono articoli sui forestali e sulle risorse ancora da reperire. Allora il problema dove sta? Guardi che si parla solo degli operai, ma il corpo forestale regionale é disastrato e l' ex azienda foreste non esiste più per legge. I problemi che sono agli occhi di tutti forse nascono in altre sedi, non sul territorio.
gionnipa
21/07/2016 21:35
Alcuni dei responsabili di questo scempio sono i politici i quali alimentano un circuito clientelare mantenendo il precariato e, quindi, un consistente bacino elettorale. A seguire, l'insufficiente controllo preventivo da parte di dovrebbe essere preposto a questo completa l'opera.
Falco azzurro
21/07/2016 21:51
Ma vanno per provincia? Dopo quella di palermo, quella di Trapani, adesso quelle di Enna e Caltanissetta. E poi? Qualcuno diceva: non c'è sordo peggiore di chi non vuole sentire...
Giuseppe
21/07/2016 22:40
Che schifo, un isola con 5 milioni di abitanti preda degli incapaci che la governano e da un sistema clientelare che è duro a morire. Ogni estate ettari di boschi in fumo per sporchi interessi di pochi. Siamo in mezzo alla spazzatura sempre per interesse di pochi. Che schifo.
Uno
22/07/2016 01:26
E i forestali dove stanno, arrustiri a sasizza
Giuseppe
18/09/2022 09:37
L'unica soluzione è chiamare l'esercito, la regione non è mai stata capace di proteggere quei pochi boschi rimasti che ogni anno vengono bruciati in maniera scientifica, con precisione maniacale da persone per nulla sprovvedute, basta vedere i giorni e gli orari. Comunque finché non ci mobilitiamo questo scempio continuerà.