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Gasperini, parole di addio all'Atalanta: «Non ci sarà un rinnovo»

Il tecnico potrebbe lasciare già a giugno: «A fine stagione decideremo se andare a scadenza oppure interrompere prima»

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini

L’Atalanta accantona la Champions League e le relative polemiche per concentrarsi su una «impossibile» rincorsa scudetto. Ad annunciarlo è il tecnico, Gian Piero Gasperini, che alla vigilia del match a Empoli chiarisce anche però che il suo rapporto col club, contratto in scadenza nel 2026, non avrà lunga durata: «Se credere nell’impossibile significa lo scudetto, mi resta poco tempo per regalare altre emozioni oltre a quella dell’Europa League vinta l’anno scorso. Siamo a -4 dal secondo posto e a +5 dal quinto. Ho la sensazione che non ci sarà un rinnovo: a fine stagione decideremo se andare a scadenza oppure interrompere prima».

Un’uscita inattesa, ben più della pietra messa sulla polemica con Lookman per il rigore sbagliato che non avrebbe dovuto calciare nel match col Bruges: «Non volevo offenderlo, avrei gradito fosse andato da De Ketelaere per convincerlo a tirare lui. I miei sono stati bravi a evitare un caso Udinese in mondovisione», ha detto Gasperini, specificando che la società non è intervenuta: «Il presidente Percassi ci ha fatto visita per congratularsi, annunciandoci il premio qualificazione anche se siamo usciti».

Per la trasferta in Toscana, si ricompone intanto il tridente De Ketelaere-Retegui-Lookman: «Nell’anno nuovo abbiamo vinto solo tre volte fra Champions, campionato e Coppa Italia anche perché abbiamo patito gli infortuni di Retegui prima e Lookman poi. Per questo insisto sempre sul rafforzare l’attacco per tenere alta la capacità realizzativa - ha spiegato il tecnico -. Un tempo Muriel ce ne risolveva tante ma ultimamente non abbiamo avuto la forza di volgere gli episodi a nostro favore. All’andata con l’Empoli, invece, sì, dopo aver subìto il pari su rigore. Nell’ultimo mese abbiamo perso sui dettagli, come il rigore di Bruges, o il gol preso subito al ritorno».

Il ricordo di quel 3-2 ai toscani con doppietta del belga il 22 dicembre scorso è il termine di paragone tra quell’Atalanta, prima in classifica e in corsa in tre competizioni, e l’attuale che non s’accontenta del gradino più basso del podio. Di là, un avversario in crisi che ha gli ex Pezzella, Grassi e Kovalenko più Haas tra la decina d’infortunati: «Stimo molto D’Aversa, vedo spesso le sue partite e le gioca tutte molto bene. Ha avuto un problema con gli infortuni, ma resta una buona squadra che a casa nostra ci aveva dato molto fastidio».

Gasperini, rispetto alla formazione schierata contro i belgi martedì scorso, dovrebbe variare un difensore e un esterno, Posch per Toloi o Kolasinac, anche lui appena tornato dall’infermeria, e Bellanova per Cuadrado.

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2 Commenti

Rosanero tutta la vita

23/02/2025 05:41

È quello di Gasperini un calcio molto dispendioso e diverso da tutti gli altri, imprevedibile e al tempo stesso spettacolare dove puoi tranquillamente vincere 3 a 0 in casa del Napoli primo in classifica e perdere in casa contro l'ultima. Non è tecnicamente a livello di Inter Napoli e forse qualche altra e se il suo allenatore è rimasto in panchina per tanti lunghi anni un motivo di certo dovrà pur esserci e tuttavia in ogni caso e a prescindere la perfezione non esiste.

Jago

23/02/2025 07:47

Gasp venga a Palermo, che già conosce e ci porti in serie A!

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