
PALERMO. In Sicilia si chiude l'era delle Province: con 36 voti a favore, 11 contrari e 6 astenuti, il Parlamento regionale ha approvato la riforma che istituisce sei Liberi consorzi e le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Ridisegnando l'assetto istituzionale nell'Isola, la legge varata dal parlamento completa la riforma, approvata lo scorso anno, attribuendo funzioni e competenze ai neonati enti intermedi e manda definitivamente in soffitta le nove ex Province della Sicilia, attualmente rette da commissari.
Prima del voto definitivo sulla riforma delle Province, il governatore siciliano aveva chiesto in aula ai deputati di mettere da parte le perplessità davanti a un provvedimento che ha definito «storico». «Con questa riforma - ha aggiunto - Abbiamo attuato lo Statuto e abbiamo stabilito che la democrazia comunale si applichi in Sicilia come in nessuna regione d'Italia. Adesso dobbiamo batterci per l'articolo 36 e 37 per chiudere una partita che è quella finanziaria. Siamo orgogliosi di questa legge».
8 Commenti
dariush
30/07/2015 17:12
Chissà che fatica...Chissà quante notti passate a non dormire...Chissà quali preoccupazioni per l'assetto finanziario delle loro famiglie... Chissà quante crisi coniugali avranno affrontato per lavorare duramente a questo ennesimo figlio delle loro immense menti... ora che è stato approvato posso dormire sonni tranquilli. Grazie ars
Leo
30/07/2015 17:51
Cominciate a riparare le strade ex provinciali, che sono penose...o dovrà passare un altro anno prima che qst riforma entri nella testa degli interessati.
Milicia5
30/07/2015 18:31
Le province cambiano nome. Questa è la notizia. Per il resto non cambia nulla NULLA. Stessi confini, competenze aumentate, personale riassunto. Dove è la novità? Dove è il risparmio?
Antonio
30/07/2015 20:12
Le volevano salvare a tutti i costi ed a tutti i costi le hanno salvate. Costi che, però, non pagano loro, ma noi.
Antonio 1
30/07/2015 22:20
Altri carrozzoni, utili solo per accontentare, come sempre, gli amici e gli amici degli amici! All'italiana!
Benigno
30/07/2015 23:22
Ritengo che sarebbe stato meglio se i Presidenti dei Liberi Consorzi fossero stati eletti a suffragio universale e non eletti tra i sindaci ed i consiglieri dei Comuni facenti parte dei Consorzi . La liberta' e la democrazia ne esce sconfitta .
asparinu u ballerino
31/07/2015 01:36
Cosa cambia? Una emerita EMME.
marco
31/07/2015 18:44
Questa legge è stata votata da coloro che avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni e non sarebbero più stati votati da nessuno. Un insulto alla democrazia ed una legge pessima.