
PALERMO. Convocato per discutere della Finanziaria, il vertice di maggioranza a Palazzo d’Orleans ha partorito un nuovo testo della riforma delle Province. I liberi consorzi saranno 6, più tre città metropolitane, e cambia l’elezione del futuro presidente.
L’incontro fra Crocetta e gli alleati è andato in scena a tarda ora dopo una giornata di fibrillazioni per gli arresti di Palermo e le notizie sull’indagine a carico di Montante. Crocetta non ha nascosto l’irritazione verso chi vorrebbe avvicinarlo al contesto di indagine o verso chi legge un attacco ai simboli della sua stagione politica. Ma con gli alleati Crocetta ha parlato soprattutto della agenda per il futuro prossimo, non nascondendo l’esigenza di accelerare i tempi: visti gli impegni assunti giovedì a Roma con Delrio e Padoan.
E il primo appuntamento è la riforma delle Province: l’ultimo atto per il passaggio ai liberi consorzi è fissato all’Ars per il 18. E il presidente ha provato a smorzare sul nascere la contrapposizione fra chi vorrebbe recepire seccamente le norme nazionali (Pd e Udc in testa) e chi invece punta a una norma siciliana. In ogni caso si procederà con un testo nuovo rispetto a tutti quelli già depositati in commissione. Ed è un testo, scritto dall’assessore Ettore Leotta, che modifica anche la prima parte della riforma approvata l’anno scorso.
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6 Commenti
antonio
10/02/2015 07:42
Che fine hanno fatto i soldi stanziati per la pulizia delle spiagge? Ad agnone bagni, l'unica spiaggia libera della zona nord della provincia di siracusa l'anno scorso la spiaggia è stata lasciata nell'abbandono. Prima vi era un capitolo per la pulizia della spiaggia, con l'eliminazione delle province è scomparso anche il capitolo. Questa sarebbe la riforma delle province?.
lavorate
10/02/2015 07:43
vorrei dire a crocetta e compagni di parlate meno e lavorate di più. l'anno scorso l'ars ha approvato circa 26 leggi ,pochine mi sembra per tutto il costo che sostiene la sicilia per tenere in piedi palazzo e deputati e assessori
Benedetto
10/02/2015 08:31
Ma che te stai a ridere !!! Presidente inefficace incompetente privo di ogni dialogo con il cittadino Parli una lingua sconosciuta hai scelto una squadra di governo incompetente che alla conferenza stato regioni non prende mai parola. Speriamo che la sicilia scelga un nuovo Presidente che crei sviluppo e aperture Attenti a Orlando con la pubblicazione degli omaggi a mattarella (a spese dei contribuenti per la sua pubblicità privata ) si sta preparando a candidarsi alla presidenza della regione !!! Sarebbe una disgrazia
marlow
10/02/2015 09:07
Quando la smetterete con queste "norme Siciliane"? State uccidendo la Sicilia!! A livello globale Nazionale c'è il grande partito dei "lo faccio per il bene dell'Italia" che sta producendo danni irreparabili alla Democrazia, in Sicilia vi si aggiunge l'arma dello Statuto Autonomo per continuare a divorare, voracemente, ciecamente, tutto e tutti.
antonio
10/02/2015 09:08
Altro che riforma..hanno lasciato tutto com'è. Certo che quando ci si mettono i politici, a fare i loro interessi invece che quelli dei cittadini non c'è verso. Ma che vergogna, però.
franco
10/02/2015 09:43
E' noto a tutti (o quasi) che la politica siciliana è la causa di tutti i mali. Non si riesce a fare nessuna riforma seria. Non esiste programmazione. I politici eletti all'A.R.S. hanno l'unico scopo di prendere "poltrone e incarichi". Si sperperano milioni di euro per P.I.P. (esercito di inutili individui che cercano di beccarsi a vita il sussidio), Forestali (altro dolorosa faccenda frutto della mala-politica passata e ereditata dai nostri "favolosi" Deputati. Inoltre, migliaia di enti, cooperative, associazioni varie, che bussano alla porta della"Mamma Regione", leccando, se necessario, qualche politico dell'ARS. Insomma, è vero come qualcuno ha asserito: "La Sicilia deve essere commissariata"